La R 1350 GS esiste? Tutto quello che c'è da sapere sul futuro delle GS
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Ogni estate BMW Motorrad aggiorna il model year, cambia qualche livrea, ridisegna i pacchetti accessori e manda tutto in concessionaria da agosto. Roba di ordinaria amministrazione, verrebbe da dire. Se non fosse che la lista ufficiale per il 2027, uscita a inizio luglio, ha un buco grosso come una casa: manca la R 1300 GS. E con lei spariscono anche la sorella Adventure, la F 900 GS e persino la freschissima F 450 GS. Un'assenza che ha scatenato la macchina dei rumor, con il nome R 1350 GS che fa da protagonista.
Ma c'è un problema di fondo: al momento non esiste un singolo elemento concreto che dimostri l'esistenza di questo modello.
Cos'è successo e perché si parla di R 1350 GS
Con la pubblicazione degli aggiornamenti di gamma per il model year 2027, BMW Motorrad ha lasciato la sua enduro più venduta fuori dall'elenco delle novità. Nessun accenno alla R 1300 GS e alla GS Adventure, ma neppure alla F900 GS o alla F450 GS, l'ultima arrivata. Da qui è partita la macchina dei sospetti: se la GS non compare tra gli aggiornamenti, deve per forza essere in arrivo qualcosa di grosso. E il pensiero è andato subito allo sviluppo più facile da immaginare, ovvero l'aumento di cubatura a 1.350 cc. La logica industriale, in apparenza, supporta l'ipotesi.
Storicamente BMW ha utilizzato incrementi di cilindrata per segnare salti generazionali nella sua gamma boxer: è passata da 1.150 a 1.200 cc, poi a 1.250 e, nel 2023, a 1.300 con l'attuale R 1300 GS. Un nuovo gradino fino a 1.350 cc si inserirebbe in quella tradizione evolutiva.
Perché la R 1350 GS è solo una congettura
Un indizio è un elemento concreto che, messo in relazione con altri, aiuta a ricostruire qualcosa di vero: un'impronta, un documento, una foto spia con un dettaglio tecnico verificabile. Da solo non basta a fare una prova, ma almeno esiste, si può toccare, si può verificare. Ora proviamo a chiederci: la sparizione della R 1300 GS dall'elenco del model year 2027 è un indizio in questo senso? No, secondo l'analisi di. E la differenza non è sottile.
Non esiste nessun elemento concreto da cui partire: nessun documento di omologazione trapelato, nessuna foto spia di un nuovo propulsore, nessuna fonte interna che parli di cilindrata aumentata. C'è solo un'assenza, interpretata a piacimento. Chiamare questa mancanza "indizio" è già generoso: è più corretto parlare di congettura, un'ipotesi costruita a tavolino da chi osserva, a cui manca qualunque riscontro nella realtà.
I tempi di sviluppo non tornano
Se confrontiamo la congettura con i tempi canonici di BMW Motorrad, i conti non tornano. Tra un salto di cilindrata e l'altro passano storicamente cinque anni, un cambio di generazione vero e proprio arriva ogni dieci. La R 1300 GS è stata annunciata a novembre 2023 con arrivo sul mercato nel 2024 e non ha ancora chiuso la sua terza stagione commerciale: un aumento di cubatura nel 2027 sarebbe in anticipo di due anni e mezzo.
La domanda sorge spontanea: perché BMW dovrebbe accelerare su questo punto? Anche ammettendo che l'aggiornamento 1350 arrivi a fine 2027 con commercializzazione nel 2028, sarebbe in ogni caso in anticipo sui tempi standard.
Un'altra ipotesi è più plausibile: la M 1300 GS
Se BMW ha tolto la GS dai riflettori del 2027, la lettura più sensata non è "la sta per sostituire", ma "la sta per valorizzare diversamente". Un modello che da solo pesa per una fetta enorme del fatturato Motorrad non sparisce da un comunicato per caso: è più probabile che l'azienda stia preparando un annuncio a sé stante invece di infilarlo tra le righe di un aggiornamento di gamma generico.
Da almeno un anno circolano avvistamenti e prototipi non ufficiali di una GS in salsa M: quello costruito dal team Mansell Collection e mostrato in arrampicata a Bouley Bay, oppure muletti fotografati con cerchio anteriore da 17 pollici e pneumatico posteriore maggiorato a 200 mm.
L'ipotesi più coerente con i tempi consueti del marchio è quella di una M 1300 GS che mantenga l'assetto 19"/17" della R 1300 GS di partenza, ma con tutto ciò che la sigla M porta in dote: sospensioni elettroniche derivate dalla M 1000 XR, impianto frenante potenziato, mappature motore dedicate e controlli elettronici ancora più raffinati.
Le novità vere della gamma 2027
Mentre i riflettori sono puntati sulla GS scomparsa, BMW ha annunciato aggiornamenti concreti per diversi modelli. La vera novità tecnica è il nuovo telaio M Motorsport di terza generazione per la M 1000 RR, più leggero di circa 1,3 kg e progettato per migliorare rigidità, flessibilità e comportamento dinamico. Debuttano inoltre i nuovi pacchetti M Track Package e M Track Package II per le M 1000 RR, M 1000 R e M 1000 XR, mentre i cerchi forgiati diventano di serie sulla supersportiva.
Novità anche per la F 900 XR e la F 900 R, che vedono aggiornato il Comfort Package con l'introduzione della catena M Endurance, mentre la S 1000 R integra la presa USB all'interno del Comfort Package. Per le nuove R 1300 R e R 1300 RS arrivano ulteriori possibilità di personalizzazione dedicate al turismo.




