Alberto Genovese, dalla cella un affare da 90 milioni per la cessione di Prima Assicurazioni
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Redazione Economia
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Mentre sconta una pena detentiva in un istituto di massima sicurezza, l’imprenditore Alberto Genovese ha perfezionato una delle maggiori operazioni finanziarie collegate al suo passato da fondatore, incassando una somma vicina ai novanta milioni di euro. L’ultimazione della vendita della sua quota residua in Prima Assicurazioni, compagnia da lui avviata nel 2014, rappresenta l’epilogo di un progressivo disimpegno dalle sue attività, iniziato nel novembre del 2020, poco dopo che le indagini sulla cosiddetta “Terrazza Sentimento” ne avevano decretato l’arresto. Una vicenda giudiziaria grave, che lo vede imputato per fatti di violenza e abusi, la quale procede su un binario completamente separato e senza interferenze rispetto alla gestione e alla liquidità del suo cospicuo patrimonio.
L'operazione e l'incasso multimilionario
L’affare, il cui closing è stato formalizzato nelle ultime settimane, vede come protagonista il gruppo assicurativo francese AXA, che ha acquisito il 51% del capitale di Prima Assicurazioni. Il corrispettivo totale dell’operazione, annunciata lo scorso agosto, ammonta a 538 milioni di euro, di cui una fetta pari a 89,7 milioni è stata destinata a Genovese in quanto venditore della sua partecipazione. Una transazione di portata significativa per il mercato, considerando che, come comunicato da AXA, avrà un impatto misurabile di sei punti sul rapporto di solvibilità del colosso d’oltralpe, a testimonianza del peso strategico dell’acquisizione.
Un percorso disgiunto tra giustizia e affari
La simultaneità tra la permanenza in carcere e la conclusione di un negoziato finanziario di tale entità pone inevitabilmente l’accento sulla dicotomia esistente tra lo status di imputato – e poi condannato – di un individuo e la piena preservazione dei suoi diritti patrimoniali. Le indagini, che hanno preso le mosse dalla denuncia di una giovane donna coinvolta nelle serate organizzate nell’appartamento milanese dell’imprenditore, hanno dato vita a un processo per reati di natura sessuale, il cui iter procede autonomamente. Dall’altra parte, gli asset finanziari e le partecipazioni di Genovese, che qualcuno definì un “enfant prodige” della finanza digitale italiana per aver creato Facile.it prima di lanciare Prima Assicurazioni, hanno continuato a seguire le logiche del mercato, slegate dalle vicende penali.
La liquidazione di un impero personale
Quella conclusa con AXA non è che l’ultima tappa di un più ampio processo di liquidazione degli asset, avviato forzatamente nel momento in cui le manette ne hanno limitato la libertà personale. La cessione del pacchetto di controllo in Prima Assicurazioni, d’altronde, segue una linea di continuità con le scelte imposte dalla reclusione, le quali hanno costretto l’imprenditore a smantellare, pezzo dopo pezzo, l’impero che aveva costruito nell’arco di un decennio. Un processo che, nonostante le circostanze personali estremamente compromesse, gli ha permesso di realizzare ingenti somme di denaro, mantenendo inalterata, almeno sul piano economico, una posizione di straordinario rilievo.




