Cobolli cede a Shelton in tre set e polemica a Toronto: finisce la corsa dell’azzurro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Flavio Cobolli non ce l’ha fatta a centrare il primo quarto di finale in un Masters 1000, ma ha lasciato sul campo di Toronto una prestazione di carattere, prima di arrendersi a Ben Shelton dopo oltre due ore e mezza di battaglia. Il tennista romano, numero 17 del ranking e testa di serie numero 13, ha sfiorato l’impresa contro il settimo al mondo, perdendo al terzo set tiebreak con il punteggio di 6-4, 4-6, 7-6(1) in un match dove ha avuto anche la palla per chiudere la partita al servizio.

La sfida, giocata nella notte italiana sul cemento del "National Bank Open", torneo dotato di un montepremi di oltre 9 milioni di dollari, ha visto Cobolli tenere testa a Shelton in un incontro equilibrato, con momenti di ottimo tennis. L’azzurro, che aveva già raggiunto gli ottavi in un Masters 1000 a Cincinnati quest’anno, ha perso leggermente il controllo nel finale, quando, servendo per il match sul 5-4, ha subito il break che ha riportato in corsa l’americano. Il tiebreak decisivo è stato poi un monologo di Shelton, che ha chiuso con un netto 7-1.

A fine partita, però, non è mancata la tensione. Un gesto di disappunto di Cobolli, probabilmente rivolto a se stesso, ha irritato Shelton, che gli ha rinfacciato il comportamento prima della stretta di mano. I due hanno scambiato qualche parola accesa sotto la supervisione dell’arbitro, per poi riconciliarsi senza ulteriori conseguenze. Un episodio che ha aggiunto un tassello di vivacità a un match già intenso per contenuti tecnici.

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