Venezia e le proteste contro il matrimonio di Jeff Bezos: tra ideologia e realtà
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Redazione Economia
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Non poteva mancare, a Venezia, la solita levata di scudi contro quello che viene dipinto come l’ennesimo sfarzo dei ricchi, mentre in realtà si tratta semplicemente di un matrimonio. Jeff Bezos, fondatore di Amazon e terzo uomo più ricco al mondo, ha scelto la città lagunare per celebrare le nozze con Lauren Sánchez tra il 26 e il 28 giugno, anche se la cerimonia vera e propria avverrà altrove. Ma per alcuni, questo è già sufficiente per gridare allo scandalo e promettere proteste.
Dietro lo slogan "No Space for Bezos", attivisti e residenti contestano quello che definiscono un evento elitario, in una città già schiacciata dal turismo di massa. Eppure, Venezia ha visto ben altro: dai matrimoni di George Clooney alle Grandi Navi, contro le quali le proteste – più fondate – hanno portato a un divieto di transito nel 2021. Stavolta, però, la polemica sembra più ideologica che concreta.
Il punto è che, al di là delle rivendicazioni, si sta parlando di una cerimonia privata, che coinvolge due persone che hanno scelto liberamente di sposarsi in un luogo simbolico. Se il problema fosse davvero il turismo eccessivo, allora le critiche dovrebbero essere rivolte a un sistema ben più ampio, non a un singolo evento. Ma quando il "No" diventa un riflesso automatico, più che una posizione ragionata, rischia di perdere di credibilità.




