Bezos a Venezia, il matrimonio blindato tra proteste e schiuma party
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Redazione Economia
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Jeff Bezos, che di certo non passa inosservato, ha scelto Venezia come teatro per il suo matrimonio con Lauren Sánchez, trasformando la città in un immenso spot gratuito. Ma non tutti sono disposti a tollerare lo sfarzo del fondatore di Amazon, il cui patrimonio supera i 200 miliardi di dollari, e così è nato il comitato "No Bezos", deciso a contestare quello che considera un eccesso inaccettabile in una città già fragile.
Le polemiche, che hanno diviso residenti e osservatori, hanno avuto un effetto concreto: la festa conclusiva, prevista inizialmente nella Scuola della Misericordia, è stata spostata all’Arsenale, luogo più facilmente controllabile. Una mossa dettata non solo dalle proteste del fronte "No Space for Bezos", ma anche da ragioni di sicurezza, visto l’alto profilo degli invitati. "Quattro scappati di casa hanno cambiato l’agenda di uno degli uomini più ricchi del pianeta", ha ironizzato Massimo Cacciari, sottolineando l’impatto inaspettato di una contestazione che ha costretto Bezos a rivedere i piani.
Intanto, tra un dibattito e l’altro, i futuri sposi si sono concessi un momento di svago, immortalati da People durante uno schiuma party a bordo del loro yacht. Tra bolle giganti e tuffi in mare, Bezos e Sánchez hanno festeggiato in anticipo con amici e familiari, dimostrando che, nonostante le polemiche, lo stile è sempre quello: grandioso.




