Zaia contro le proteste anti-Bezos: "Venezia non è un manifesto politico"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   «Difenderò sempre il diritto di esprimere idee, ma certi gesti vanno oltre il dissenso: sono una distorsione della nostra identità». Luca Zaia, governatore del Veneto, non nasconde la sua irritazione per le proteste che hanno preso di mira Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, in occasione delle sue nozze con Lauren Sanchez a Venezia. Lo striscione con il nome del magnate sbarrato, appeso al campanile di San Giorgio e sul ponte di Rialto, è stato definito da Zaia «un messaggio inaccettabile», lontano dalla tradizione di una città che, come ricorda, «ha sempre saputo accogliere».

La polemica, che ha diviso l’opinione pubblica, si è concentrata soprattutto sull’intervento di Tommaso Cacciari, attivista e nipote del filosofo Massimo Cacciari, tra i più critici verso quello che definisce «un matrimonio-simbolo dello sfruttamento». «Venezia non è una pista da ballo per miliardari», ha dichiarato, sottolineando come la cerimonia rappresenti l’ultimo capitolo di una città sempre più schiacciata tra il turismo di massa e la svendita del suo patrimonio.

D’altronde, Bezos non è nuovo alle contestazioni. Se altrove viene osannato come uno degli uomini più influenti del pianeta, in laguna ha trovato una resistenza inaspettata. I manifestanti, organizzati sotto il nome di No Bezos, hanno annunciato proteste anche durante la cerimonia, con l’obiettivo di «rendergli chiaro che Venezia non è in vendita». Tra gommoni pronti a solcare i canali e performance dimostrative, l’atmosfera rischia di diventare surreale.

La coppia, dal canto suo, sembra determinata a ignorare le polemiche. Bezos, terzo uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato in 227 miliardi, e Sanchez, ex conduttrice televisiva, hanno scelto Venezia non solo per il suo fascino, ma anche per l’alone di esclusività che ancora la circonda. Un amore nato tra i set cinematografici e consolidato in anni di frequentazioni pubbliche, culminato in un fidanzamento da favola, con un anello da cinque milioni di dollari e una proposta di matrimonio al largo di Positano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.