Il Senato approva la riforma del premierato
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Redazione Interno
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La riforma del premierato italiano ha superato oggi un ostacolo significativo con l'approvazione al Senato. Questo passaggio rappresenta un momento fondamentale nel processo di revisione costituzionale, che richiede quattro letture tra le due Camere, a distanza di almeno tre mesi l'una dall'altra, e con le seconde letture a maggioranza qualificata.
Il percorso verso il referendum
Dopo il voto odierno, rimangono ancora tre step prima del probabile referendum confermativo che affiderà agli elettori la scelta finale sulla riforma. Il disegno di legge costituzionale per il passaggio al modello di governo del premierato, con l'elezione diretta del presidente del Consiglio, ha ottenuto 109 voti favorevoli, 77 contrari e 1 astenuto. Ora il provvedimento passa alla Camera.
I punti chiave della riforma
La riforma introduce diverse novità. Tra queste, spiccano l'elezione diretta del premier da parte del popolo, le nuove modalità di elezione del capo dello Stato e l'abolizione dei senatori a vita. Il nuovo articolo 92 della Carta prevede che "Il Presidente del Consiglio è eletto a suffragio universale e diretto per la durata di cinque anni". Queste modifiche rappresentano un cambiamento significativo nel panorama politico italiano.




