Maltempo, nuovo nubifragio nella Bassa Veronese. Danni a mais, tabacco e pomodori
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Redazione Interno
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Un nuovo, violento nubifragio si è abbattuto nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto sulla Bassa Veronese, colpendo in pieno un territorio agricolo già duramente provato da un precedente fortunale di appena venti giorni fa. A Bovolone e nei comuni limitrofi, il maltempo ha scaricato oltre 200 millimetri di pioggia in appena due ore, accompagnato da raffiche di vento che hanno assunto i contorni di un vero e proprio downburst, causando allagamenti diffusi, lo scoperchiamento di tetti, il crollo di alberi ad alto fusto e danni ingenti a colture come mais, tabacco e pomodoro.
Le campagne, già piegate dagli eventi estremi di fine luglio, si trovano ora a fare i conti con una devastazione che, per molti produttori del Basso Veronese, rischia di compromettere in modo definitivo l'intera stagione.
Bovolone, notte di paura e allagamenti
Il centro nevralgico del maltempo è stato Bovolone, dove il sistema temporalesco stazionario ha trasformato le strade in torrenti e messo in ginocchio la viabilità. I sottopassi di viale del Silenzio e di via Invalidi del Lavoro sono stati chiusi a causa degli allagamenti, mentre i Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta dalla notte per far fronte a decine di richieste di soccorso.
Un furgone con due persone a bordo è rimasto bloccato in acqua, richiedendo l'intervento tempestivo dei soccorritori, mentre la caduta di una pianta ha ostruito i binari della linea ferroviaria Legnago-Nogara, creando ulteriori disagi. Il Centro Operativo Comunale (COC) è stato attivato per coordinare le operazioni di soccorso e monitorare la situazione, mentre la Protezione Civile è scesa in campo per assistere la popolazione e gestire l'emergenza.
Un doppio colpo per l'agricoltura veronese
A distanza di nemmeno venti giorni dal precedente nubifragio che aveva già flagellato le colture, questa nuova ondata di maltempo rappresenta una mazzata quasi certamente fatale per numerose produzioni locali. Le colture primaverili estive, come mais e soia, mostrano danni stimati fino al 50 per cento, mentre il tabacco e gli ortaggi, già provati, subiscono ora perdite che si avvicinano al totale in molte zone, come testimoniato da Coldiretti e Confagricoltura Verona.
La combinazione di pioggia battente e vento fortissimo ha piegato le piante a terra, in un fenomeno noto come "allettamento", rendendo di fatto impossibili le operazioni di raccolta e vanificando mesi di lavoro e investimenti.
I soccorsi tra Belluno e la provincia
L'ondata di maltempo non ha risparmiato neppure la provincia di Belluno, dove dalle prime ore di giovedì si sono registrati numerosi disagi. I Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 110 interventi in tutto il Veneto, con 70 richieste gestite nel Veronese e circa 40 nel Bellunese.
Nel centro storico di Belluno, in particolare in Piazza dei Martiri, le raffiche di vento hanno spezzato alcuni alberi ad alto fusto e danneggiato gravemente le coperture di diversi edifici storici, richiedendo un massiccio dispiegamento di mezzi e personale per la messa in sicurezza. Le operazioni dei vigili del fuoco, supportate dai distaccamenti volontari, sono proseguite per tutta la giornata per rimuovere alberi caduti e mettere in sicurezza le strutture pericolanti.
La conta dei danni nei campi e nelle aziende
Gli agricoltori della Bassa Veronese denunciano una situazione sempre più insostenibile. Secondo le prime ricognizioni di Coldiretti, i danni non si limitano alle sole colture, ma colpiscono duramente anche le infrastrutture aziendali, come impianti di irrigazione e sistemi di protezione, il cui ripristino comporterà costi aggiuntivi pesantissimi. La grandine caduta quasi in orizzontale ha letteralmente flagellato la frutta ormai pro
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