Roma, stop forzato per Pellegrini: un mese di assenza per infortunio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La squadra capitolina, la cui stagione è già stata segnata da diverse vicissitudini nel reparto avanzato, è costretta ad affrontare un nuovo e significativo intoppo. Lorenzo Pellegrini, figura cardine del centrocampo giallorosso, ha infatti riportato una lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro durante un allenamento tenutosi il 24 dicembre. Gli esami diagnostici, attesi con preoccupazione dallo staff medico del club, hanno confermato l'entità del problema fisico, che costringerà il giocatore a uno stop forzato stimato in circa tre-quattro settimane. Un vuoto non facile da colmare, quello lasciato dal numero sette, che priva la squadra di uno dei suoi elementi tecnici di maggior spessore e carisma.

Il calendario fitto e le partite a rischio

L'assenza del centrocampista, la cui durata è quantificabile in almeno un mese di stop, influenzerà inevitabilmente le scelte a disposizione dell'allenatore per un ciclo di incontri particolarmente denso. Nel periodo di convalescenza di Pellegrini, infatti, sono in programma numerosi appuntamenti tra campionato e Coppa Italia: le sfide contro Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo e Torino, sia in campionato che nella competizione nazionale, saranno affrontate senza di lui. L'obiettivo, naturalmente, è quello di tentare un recupero in vista della partita casalinga contro il Milan, prevista per il 25 febbraio, sebbene i tempi biologici di guarigione – come spesso accade con questo tipo di patologie muscolari – potrebbero riservare delle variazioni.

L'allenatore alle prese con il puzzle offensivo

La situazione, per il tecnico della Roma, rappresenta l'ultimo di una serie di grattacapi che riguardano il settore avanzato della squadra, il cui rendimento complessivo non ha, fin dall'inizio della stagione, sempre convinto. Se da un lato, infatti, si registra il rientro in gruppo di Dovbyk e il sollievo per l'esito degli accertamenti su Bailey – al quale, nonostante l'esclusione di lesioni importanti dopo il suo rientro anticipato in Giamaica, potrebbe comunque essere riservato un addio già nel prossimo mercato di gennaio – dall'altro la perdita di Pellegrini obbliga a ripensare gli equilibri. La sua capacità di inserirsi tra le linee, di dettare i tempi del gioco e di finalizzare l'azione rende la sua sostituzione una questione di non semplice soluzione.

Un caso nell'ambito di una cronaca più ampia

Gli infortuni degli atleti, episodi purtroppo ricorrenti nella vita degli sportivi professionisti, a volte si intrecciano con vicende di cronaca nera che vedono indagati i professionisti della salute. In diverse inchieste giudiziarie, portate avanti dalle procure, sono emersi casi di prescrizioni farmacologiche inappropriate o di terapie spregiudicate, spesso finalizzate a ottenere un recupero più rapido dell'atleta a scapito della sua salute di lungo periodo. Questi procedimenti, che nulla hanno a che vedere con la vicenda personale di Pellegrini, gettano comunque una luce sulle pressioni a cui possono essere sottoposti i medici sportivi e sull'importanza di rispettare, in ogni circostanza, i naturali tempi di guarigione, evitando di forzarli con pratiche pericolose.

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