Colpa dei sensi, in seconda serata si accende lo scontro tra Davide e Enrico
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La miniserie di Canale 5, che nella sua prima uscita ha convinto oltre due milioni e settecentomila spettatori, prosegue il suo percorso nella seconda puntata in onda questa sera, con una trama che consolida i nodi narrativi già emersi. La vicenda, che ruota attorno alla figura di Davide D’Amico e al suo passato segnato dalla tragica scomparsa della madre, porta nuovi elementi di riflessione e, al contempo, di scontro diretto. L’arrivo di un oggetto personale, un anello, destinato a Lidia, funge infatti da detonatore per l’ira di Enrico, il cui ruolo nell’intricata matassa familiare appare sempre più centrale e ambiguo. Mentre questo conflitto si consuma, un altro personaggio, Laura, deve fronteggiare una crisi di salute che la coglie nel suo ambiente di lavoro, aggiungendo un ulteriore tassello di vulnerabilità a un quadro già carico di tensione.
Il progredire delle indagini e il peso del passato
Parallelamente alle vicende sentimentali e ai drammi personali, il filone investigativo avanza, sebbene tra ostacoli e rivelazioni parziali. Davide, il cui desiderio di verità è il motore principale della storia, si avvicina a scoprire qualcosa di più sulla morte della madre, un percorso che lo espone a rischi non ancora del tutto chiari. La narrazione, costruita su un abile alternarsi di piani temporali, mostra come gli eventi del passato continuino a gettare un’ombra lunga sul presente dei protagonisti, condizionandone le scelte e le relazioni. La regia affidata a Simona Izzo e Ricky Tognazzi mantiene un ritmo serrato, accentuando quell’atmosfera di sospetto che permea ogni dialogo e ogni situazione, mentre la passione tra i personaggi principali rimane un fuoco vivo, capace di bruciare e di illuminare allo stesso tempo.
L’attesa per l’epilogo di stagione
Con il termine di questa seconda serata, lo spettatore viene proiettato verso l’appuntamento conclusivo del 17 febbraio, che promette sviluppi ancor più intensi. Gli antefatti lasciano presagire un ultimo atto dove le verità, tenute nascoste per anni, saranno costrette a venire alla luce, con conseguenze potenzialmente devastanti per tutti i coinvolti. Si annuncia uno choc per Laura, mentre la posizione di Davide sembra farsi sempre più pericolosa, come se il suo stesso avvicinarsi alla soluzione del mistero lo designasse a un ruolo di vittima sacrificale. La fiction, nata da un’idea di Simone Izzo e sviluppata con la collaborazione di altri autori, conferma dunque la sua natura di prodotto dal respiro melodrammatico, ma saldamente ancorato ai meccanismi del thriller psicologico, dove i sentimenti e i segreti si rivelano armi altrettanto taglienti.
Il successo di un format consolidato
L’ottimo riscontro di ascolti del primo episodio, che aveva totalizzato uno share del 18.7 per cento, dimostra come il pubblico italiano mostri ancora una forte attrazione per le storie familiari intrise di mistero e passione. Il cast, guidato da Gabriel Garko e Anna Safroncik, fornisce una prova convincente nel dare a personaggi complessi, lacerati da conflitti interiori e da legami tossici. La serie, suddivisa in tre appuntamenti da due episodi ciascuno, punta a mantenere alta l’attenzione fino all’ultimo minuto, sfruttando colpi di scena ben calibrati e una progressione drammaturgica che non concede pause. Resta da vedere, nel finale, come si scioglieranno i molti fili della trama e quale prezzo dovranno pagare i protagonisti per ottenere, forse, una pace mai realmente sperata.




