Stephen Colbert chiude il Late Show, Trump lo deride con un video AI
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Stephen Colbert ha chiuso il suo “Late Show” con un’ultima puntata andata in onda il 21 maggio 2026, segnando la fine di uno dei programmi più longevi della televisione americana. Dopo 33 anni, CBS interrompe il format nato nel 1993 e affidato inizialmente a David Letterman, spiegando che la decisione era stata presa già un anno prima per ragioni economiche e per la crisi che attraversa il settore televisivo statunitense. Negli ultimi undici anni il volto del programma è stato proprio Colbert, conduttore sessantaduenne che ha trasformato il talk show serale in uno spazio capace di mescolare satira politica, informazione e intrattenimento davanti a milioni di spettatori.
La chiusura del “Late Show” è stata accompagnata da un nuovo scontro con Donald Trump, da tempo in conflitto con il presentatore americano. Il presidente degli Stati Uniti ha commentato la fine del programma con toni duri, definendo Colbert “un vero idiota” e festeggiando pubblicamente l’uscita di scena del conduttore. Nelle stesse ore è circolato anche un video creato con l’intelligenza artificiale nel quale Trump “scaraventa” simbolicamente Colbert dentro un cassonetto, alimentando ulteriormente una rivalità che negli anni era diventata uno degli elementi centrali del rapporto tra il mondo politico conservatore e la satira televisiva americana.
Il Late Show tra satira politica e informazione televisiva
Durante la gestione di Stephen Colbert, “The Late Show” ha progressivamente modificato il proprio linguaggio, allontanandosi dal semplice intrattenimento notturno. Le notizie del giorno venivano raccontate attraverso monologhi, interviste e sketch che trasformavano fatti politici e sociali in materiale satirico. Il pubblico si ritrovava ogni sera davanti a un programma che univa comicità e attualità, in una formula diventata centrale nella televisione americana degli ultimi anni. La presenza costante della politica, e in particolare degli attacchi rivolti a Donald Trump, aveva reso Colbert uno dei volti più riconoscibili della critica televisiva all’ex presidente.
La decisione di CBS, secondo quanto comunicato dall’emittente, non sarebbe però legata né ai contenuti né ai risultati editoriali del programma. La rete americana ha parlato di una scelta “puramente finanziaria”, inserita in un contesto più ampio di difficoltà per il settore dei late show e della televisione tradizionale. L’annuncio della cancellazione era arrivato già nel maggio 2025, lasciando un anno di tempo per preparare il saluto definitivo a uno dei format storici della fascia serale statunitense.
L’ultima puntata con Paul McCartney e gli inchini finali
L’episodio conclusivo è stato costruito come una lunga serata celebrativa, più estesa rispetto al formato abituale del programma. Sul palco è arrivato anche Paul McCartney, ospite speciale dell’ultima puntata, che ha accompagnato Stephen Colbert sulle note di “Hello, Goodbye”. Il finale ha riunito troupe e staff del “Late Show” per gli ultimi inchini davanti al pubblico, chiudendo simbolicamente un’esperienza televisiva durata oltre tre decenni e passata attraverso due conduttori molto diversi tra loro.
La chiusura del programma ha riacceso anche il dibattito sul ruolo della satira negli Stati Uniti. Nel corso degli anni Colbert aveva costruito una narrazione televisiva nella quale l’ironia diventava uno strumento per leggere l’attualità politica e sociale americana. L’ultimo attacco di Trump, arrivato proprio nei giorni dell’addio al “Late Show”, ha riportato al centro quella tensione costante tra satira televisiva e potere politico che aveva accompagnato gran parte dell’esperienza del conduttore alla guida dello storico programma della CBS.




