Il Giudizio universale di Michelangelo torna a splendere: al via la rimozione della patina di lattato di calcio nella Cappella Sistina

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Sono riprese nella Cappella Sistina, a distanza di circa trent’anni dall’ultimo grande intervento conclusosi nel 1994, le operazioni di manutenzione straordinaria sul Giudizio universale di Michelangelo Buonarroti. I restauratori del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani, coordinati dal capo restauratore Paolo Violini, sono al lavoro sull’imponente ponteggio di sette piani che ora copre l’intera superficie dell’affresco, una struttura metallica della quale è stata completata l’installazione nelle scorse settimane grazie alla collaborazione con la Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato -1-8. L’intervento, il cui termine è previsto entro la Settimana Santa, non interferirà con il flusso di pellegrini e turisti: la Cappella, infatti, rimarrà regolarmente aperta al pubblico, e i fedeli che varcheranno la soglia troveranno i ponteggi sapientemente schermati da un gigantesco telo sul quale è stampata in alta definizione l’immagine del capolavoro michelangiolesco, un espediente che permette di celare i lavori in corso senza privare i visitatori della visione d’insieme della scena -2-8.

A determinare la necessità di questo nuovo intervento conservativo è stata la comparsa, sulla pellicola pittorica, di una diffusa velatura biancastra, una patina sottile e quasi invisibile all’occhio non esperto, la cui presenza aveva però progressivamente attenuato i valori chiaroscurali e alterato la brillantezza cromatica originale dell’opera -1-2. Si tratta, come hanno appurato accurate indagini scientifiche e un monitoraggio costante protrattosi per un anno e mezzo, di lattato di calcio, un sale che si è stratificato esclusivamente sulla superficie più esterna della pittura; la sua formazione sarebbe da mettere in relazione, almeno in parte, con l’enorme e incessante afflusso di visitatori – decine di migliaia ogni giorno – le cui presenze, con il calore e l’umidità trasportati, contribuiscono in maniera determinante alle sollecitazioni ambientali all’interno della cappella -1-4.

Acqua distillata e carta giapponese: la delicata operazione di pulitura sull’affresco di Michelangelo

La rimozione di questa patina, come spiega nel dettaglio Paolo Violini, viene eseguita con una tecnica all’insegna della massima cautela e rispetto per la materia originale: i restauratori procedono con l’applicazione controllata a pennello di acqua distillata – o deionizzata – la cui azione è però filtrata e mediata da un doppio strato di sottilissima carta giapponese, interposta tra il pennello e l’affresco -1-2. La natura chimico-fisica del lattato di calcio, che lo rende facilmente solubile in acqua, consente che questo deposito venga sciolto e asportato senza interagire con i pigmenti sottostanti, preservando così l’integrità della pittura originale del Buonarroti, quella stessa che egli stese tra il 1536 e il 1541 per volontà di papa Paolo III Farnese, dopo che l’impresa gli era stata commissionata inizialmente da Clemente VII -1-3.

Sul ponteggio, che si sviluppa per una superficie di circa 180 metri quadrati, lavorano contemporaneamente una decina di persone; la squadra, come riferisce Violini, è organizzata su turni che coprono l’intero arco della giornata, dal mattino al pomeriggio, per garantire la continuità dell’intervento e rispettare la tabella di marcia che porterà alla conclusione dei lavori entro le celebrazioni pasquali -1-7. L’intera operazione, il cui finanziamento è sostenuto dal Capitolo della Florida dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums e dalla benefattrice Mary Viator, è seguita e documentata in ogni sua fase dal Laboratorio Fotografico dei Musei Vaticani, che realizzerà una preziosa testimonianza di questa pulitura destinata a restituire, per usare le parole della direttrice Barbara Jatta, tutta la potenza della visione e lo splendore dei colori pensati da Michelangelo -1-5-8.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.