Gualtieri inaugura il nuovo accesso al parco di Tor Marancia e firma il protocollo antiviolenza
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Redazione Interno
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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dedicato una parte significativa della sua agenda di martedì alla valorizzazione del patrimonio verde cittadino e al contrasto delle discriminazioni, temi che, seppur distinti, disegnano un impegno amministrativo multiforme. La mattinata è stata infatti scandita dall’inaugurazione del nuovo accesso al parco di Tor Marancia, un intervento che restituisce alla collettività un’ulteriore porzione di spazio pubblico, mentre nel pomeriggio la firma di un protocollo d’intesa ha segnato un passo avanti nella costruzione di una rete cittadina contro la violenza di genere.
Un nuovo varco per il parco
Alle dieci e trenta, in piazza Lante, il primo cittadino ha tagliato il nastro dell’ingresso appena realizzato, un’apertura che consente di accedere agevolmente a sette ettari di area verde nel cuore del Municipio Roma VIII. Alla cerimonia, oltre a Gualtieri, hanno preso parte l’assessore comunale all’Urbanistica Maurizio Veloccia, il presidente del municipio Amedeo Ciaccheri e Carlo Odorisio, presidente del Consorzio Tor Marancio, figure che hanno contribuito a rendere concreto un progetto a lungo atteso. L’intervento, che il sindaco ha definito come un tassello nella ricostruzione di un “puzzle complesso”, si inserisce in un più ampio disegno di riqualificazione urbana, volto a potenziare le dotazioni di verde fruibile in una zona della capitale che ne era carente.
Le polemiche politiche sul verde
L’evento, tuttavia, non è passato inosservato sul piano politico, attirando critiche da una parte dell’opposizione che ne ha rivendicato il merito. Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d’Italia, ha sottolineato come l’esistenza stessa del parco sia da ascrivere all’iniziativa della destra romana e alla legge regionale varata sotto la presidenza di Francesco Storace, affermando, senza mezzi termini, che un’amministrazione di centro-sinistra avrebbe altrimenti preferito la colata di cemento alla salvaguardia ambientale. Dichiarazioni che, se da un lato evidenziano le tensioni tra i diversi schieramenti, dall’altro non hanno offuscato l’obiettivo primario dell’opera, finalmente a disposizione di chi abita quei quartieri.
L’impegno contro la violenza di genere
Nel pomeriggio, spostandosi in Campidoglio nella Sala delle Bandiere, l’attenzione di Gualtieri si è concentrata su un altro fronte di impegno civico. La firma del protocollo per l’istituzione della rete antiviolenza della città di Roma rappresenta un tentativo di coordinare le forze in campo, sia pubbliche che del privato sociale, per fornire risposte più efficaci e strutturate a un fenomeno che continua a mietere vittime. L’iniziativa, che mira a creare un sistema integrato di protezione e supporto, si propone di essere uno strumento concreto per affiancare le donne nel loro percorso di uscita dalla violenza, un segnale di come l’amministrazione capitolina intenda affrontare la questione con determinazione.




