Tour de France 2026, ventesima tappa in diretta: battaglia sulle Alpi con Galibier e Alpe d'Huez
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Redazione Sport
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La ventesima tappa del Tour de France 2026 si sta svolgendo in queste ore e rappresenta l'ultima grande occasione per gli attaccanti di scrivere il proprio nome nell'albo d'oro di questa edizione. Con partenza da Bourg-d'Oisans, il percorso odierno è stato definito dagli addetti ai lavori come la frazione regina di questa "Grande Boucle", e non potrebbe essere altrimenti considerando il dislivello positivo complessivo che supera i 5.400 metri.
Gli organizzatori hanno confezionato un tracciato che include quattro salite di altissimo profilo, con ben tre Gran Premi della Montagna di categoria Hors-Categorie e un primo categoria, un menu talmente impegnativo da far tremare i polsi anche ai corridori più esperti del gruppo.
Il via e i primi scatti da Bourg-d'Oisans
La corsa ha preso ufficialmente il via alle 11:35, dopo i consueti rituali di partenza e le operazioni di firma del foglio partenza. Poco prima del via, si è verificato un contrattempo per Paul Seixas, che si è recato all'ammiraglia per un problema tecnico alla radiolina, un inconveniente che ha richiesto l'intervento del personale di squadra per risolvere il guasto e garantire le comunicazioni con il direttore sportivo durante la frazione.
Il gruppo ha affrontato i primi chilometri con un andatura sostenuta e, già dalle 11:41, si sono registrati i primi tentativi di allungo in testa alla corsa, con sei corridori che hanno provato a varcare il confine dell'azione creando una piccola selezione nel gruppo principale e tentando di anticipare le mosse sulle prossime ascese.
La sfida dei giovani e la classifica di Del Toro
Isaac Del Toro si presenta al via di questa tappa indossando la prestigiosa maglia bianca, simbolo del miglior giovane della corsa, e il suo vantaggio nei confronti degli inseguitori è piuttosto consistente, visto che l'azzurro Seixas paga 24 secondi e Lenny Martinez accusa un distacco di ben 3 minuti e 18 secondi.
Questo margine rappresenta per il messicano un cuscinetto importante da gestire, anche se la durezza estrema del percorso odierno, con i suoi passaggi sul Col de la Croix de Fer e sul Col du Galibier prima di affrontare l'Alpe d'Huez, potrebbe ribaltare qualsiasi pronostico e rimette in discussione le gerarchie della corsa.
Un percorso da leggenda e il record di Pantani
Il gigantismo del tracciato di oggi lo rende unico nel panorama recente del ciclismo, e la memoria corre inevitabilmente alla tappa di ieri, la diciannovesima, quando Tadej Pogacar ha consegnato ai posteri una delle imprese più straordinarie della storia recente.
Lo sloveno, già in maglia gialla, ha conquistato la vetta dell'Alpe d'Huez non solo vincendo la tappa, ma cancellando dai libri dei primati il mitico record di scalata che apparteneva a Marco Pantani, un'impresa che molti osservatori hanno definito "da extraterrestre", impreziosita da un ritmo e da una potenza espressa in salita che hanno lasciato senza parole gli ex ciclisti presenti al traguardo.
Le insidie della salita conclusiva
Oggi il tracciato ripropone l'arrivo sull'Alpe d'Huez, ma con una variante che ne aumenta ulteriormente la difficoltà: l'ascesa finale non sarà quella classica ma verrà affrontata passando dal Col de Sarenne, una salita di 12,8 chilometri al 7,3% di pendenza media che presenta pendenze insidiose e un fondo stradale non sempre perfetto.
Prima di arrivare a questo durissimo epilogo, i corridori dovranno superare il Télégraphe (11,9 km al 7,1%), il Croix de Fer (24 km al 5,2%) e il temibile Galibier (17,7 km al 6,9%), un trittico che metterà a dura prova la resistenza degli atleti e la strategia delle squadre, chiamate a dosare le energie in vista di una giornata che si preannuncia come una vera e propria battaglia alpina.
L'ultima chance per la leggenda
La penultima frazione del Tour rappresenta per molti corridori l'ultima possibilità di lasciare un segno indelebile in questa edizione e, per quelli che non hanno ancora colto il successo, l'occasione per entrare nella leggenda di questo sport con un colpo di pedale sulla neve e sulle rampe più celebri del ciclismo mondiale.
Le condizioni atmosferiche e lo stato delle strade giocheranno un ruolo determinante, così come la gestione delle forze in un gruppo che potrebbe assistere a un nuovo show del portatore della maglia gialla o alla ribellione di chi cerca di giocarsi il tutto per tutto in una delle tappe più iconiche del calendario internazionale.
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