Lombardia aggiorna le regole sull’efficienza energetica degli edifici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Lombardia ha aggiornato le regole sull’efficienza energetica degli edifici con il decreto dirigenziale n. 6437 del 15 maggio 2026, che recepisce i nuovi requisiti minimi introdotti dal Dm 28 ottobre 2025 e le indicazioni regionali per l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici previste dalla Dgr 6153/2026. Il provvedimento sostituisce il precedente decreto regionale e stabilisce criteri aggiornati per progettisti, imprese e proprietari, orientando il settore edilizio verso edifici più sostenibili e a basso impatto energetico.

Il progetto europeo Case Green e l’obiettivo zero emissioni

Parallelamente all’aggiornamento normativo in Lombardia, il progetto europeo BREEZE mira a accelerare la transizione verso edifici a zero emissioni, coinvolgendo otto partner in sette paesi, tra cui Enea. L’iniziativa si propone di supportare l’attuazione della direttiva europea EPBD sulla prestazione energetica degli edifici, con strumenti operativi condivisi e metodologie comuni. Secondo Francesca Caffari del Laboratorio Enea Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano, il tasso attuale di ristrutturazione è ancora insufficiente per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione previsti a livello europeo.

Il ritardo italiano nel recepimento della Direttiva Case Green

Nonostante la scadenza del 29 maggio 2026, l’Italia non ha ancora recepito la Direttiva UE 2024/1275, nota come Case Green, lasciando il paese senza nuove regole operative per il settore edilizio. Il mancato recepimento non genera obblighi immediati di ristrutturazione per i singoli immobili, ma ritarda l’introduzione di strumenti nazionali necessari per ridurre i consumi degli edifici residenziali, definire soglie di prestazione per il non residenziale, promuovere edifici a emissioni zero e aggiornare l’APE, oltre a favorire l’installazione di impianti solari e passaporti di ristrutturazione.

Il nuovo modello europeo di certificazione energetica

A partire dal 29 maggio, la Direttiva europea EPBD stabilisce l’obbligo per gli Stati membri di adeguare i sistemi nazionali di certificazione energetica a un modello comune europeo. Per il comparto edilizio e immobiliare, questo significa ridefinire criteri e modalità di valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Tuttavia, per conoscere tempi e modalità operative in Italia sarà necessario attendere il recepimento nazionale, che determinerà come applicare concretamente le nuove regole e strumenti previsti dalla direttiva Case Green.

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