Scalvini si infortuna ancora, l'Atalanta di Palladino ko al Maradona

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alla vigilia del delicatissimo match contro il Napoli di Antonio Conte, che andrà in scena allo stadio Diego Armando Maradona in quella che segna la ripresa del campionato dopo la pausa delle nazionali, l'Atalanta di Raffaele Palladino deve fare i conti con un'ingombrante assenza. Giorgio Scalvini, difensore di indubbio valore e perno della manovra offensiva nerazzurra, ha infatti accusato un improvviso problema fisico durante le ultime sedute di allenamento a Zingonia, un episodio che costringe gli staff medici a una valutazione di massima prudenza, considerando soprattutto la sua pregressa storia clinica.

Un adduttore che ferma la ripresa

L'infortunio, che ha colpito il muscolo adduttore destro del giocatore, ha immediatamente allarmato i tecnici, i quali hanno preferito interrompere la sessione di lavoro per non aggravare una condizione che appare già di per sé delicata. Se ne va così, in un sol colpo, la possibilità di schierare un elemento chiave in una partita dove la solidità difensiva, unita a una costruzione dal basso di qualità, sarebbe stata fondamentale per contrastare la pressione degli azzurri, reduci dallo scudetto e guidati da un tecnico che esige massima intensità.

La lunga ombra dei precedenti

La notizia assume un peso specifico ancor maggiore se si considera che Scalvini, il quale appena la scorsa stagione ha dovuto lottare contro la temuta rottura del legamento crociato, sembra ora dover affrontare un nuovo, faticoso calvario. L'episodio, per la sua natura e la localizzazione, riaccende i riflettori sulla sua condizione atletica generale, gettando un'ombra non solo sull'immediato futuro ma anche sulla prossima sfida contro la Fiorentina, per la quale la sua presenza è al momento più che dubbia.

Il contesto di una classifica insidiosa

Questa forzata assenza arriva in un momento particolarmente delicato per la squadra bergamasca, che sotto la nuova guida di Palladino – subentrato dopo le prime undici giornate dirette dal suo predecessore – ha l'imperativo di accumulare punti per risalire la graduatoria, avendo collezionato un bottino di soli tredici punti nel girone d'andata. L'obiettivo di agganciare le posizioni utili per l'Europa, del resto, richiede un rendimento costante e l'impossibilità di contare su un titolare di così alto profilo rappresenta un ostacolo non da poco all'esordio in panchina per il giovane allenatore.

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