iOS 26.4 beta 1 è disponibile: tanto rumore per nulla, la nuova Siri non c'è, ma spuntano video e controlli

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Apple ha aperto le danze del quarto ciclo di aggiornamenti intermedi per i suoi sistemi operativi, rilasciando nella serata di ieri la prima beta per sviluppatori di iOS 26.4, iPadOS 26.4, macOS 26.4 Tahoe, watchOS 26.4, tvOS 26.4 e visionOS 26.4. Un rollout Corposo, come da copione, che porta con sé un numero considerevole di novità per gli iPhone, sebbene gli utenti più attenti – e quelli che seguono le voci di corridoio – non possano fare a meno di notare un'assenza che pesa come un macigno: la versione rinnovata e potenziata dell'assistente vocale Siri, quella che avrebbe dovuto fare da traino all'intera release, brilla infatti per la sua mancanza. L'update, identificato dal numero di build 23E5207q e dal peso non indifferente (superiore ai 10 GB), introduce nuove funzionalità in diversi ambiti, dalla musica alla sicurezza, passando per la gestione della connettività, e lo fa con un approccio che sembra voler mettere ordine laddove, finora, regnava una certa confusione -2.

La musica cambia volto: Playlist Playground e video nei podcast

Tra le principali aggiunte in casa Apple Music spicca senza dubbio “Playlist Playground”, una funzione che sfrutta l'intelligenza artificiale per generare playlist personalizzate partendo da un semplice prompt testuale: l'utente descrive l'umore, il genere o l'atmosfera che desidera, e il sistema confeziona una selezione di venticinque brani coerenti con la richiesta -2-5. Parallelamente, l'applicazione Podcast si prepara ad accogliere la rivoluzione dei contenuti video in modo nativo: la beta implementa infatti il supporto avanzato per i video podcast basato sulla tecnologia HLS (HTTP Live Streaming) di Apple, quella stessa che permette di adattare la qualità dello streaming alla velocità della connessione -3-9. Una mossa, questa, che allinea la piattaforma di Cupertino ai competitor e apre nuovi scenari per i creator, i quali potranno ora integrare annunci pubblicitari dinamici all'interno dei loro episodi, monetizzando il formato video senza dover passare per canali esterni. La transizione tra la sola traccia audio e la visione del filmato sarà fluida, e gli episodi potranno essere scaricati per la fruizione offline -3-7.

Hotspot sotto la lente e sicurezza che si fa più stringente

Un'altra piccola, grande rivoluzione riguarda l'utilizzo della connessione personale dell'iPhone. Con iOS 26.4, finalmente, sarà possibile scoprire chi, tra i dispositivi connessi al proprio hotspot, sta facendo incetta di gigabyte -1. Accedendo alle impostazioni del Personal Hotspot, apparirà – ma solo a seguito di un utilizzo recente della funzione – una nuova voce denominata “Data Usage” che elenca, per nome e per consumo specifico, ogni singolo dispositivo che abbia mai attinto alla connessione -6. Non è una novità assoluta, nel senso che i dati venivano già registrati dal sistema, ma erano sepolti in qualche anfratto del menu; ora Apple li ha resi finalmente accessibili e comprensibili, permettendo all'utente di identificare il cosiddetto “ladro di traffico” -10.

Sul fronte della protezione dei dati, la beta introduce due modifiche sostanziali. La prima riguarda la funzionalità “Stolen Device Protection”, che da opzione attivabile manualmente diventa ora un'impostazione predefinita per tutti i dispositivi aggiornati -2-4-8. Questo significa che, quando l'iPhone si trova lontano da luoghi considerati familiari (come casa o l'ufficio), operazioni sensibili come la visualizzazione delle password, la richiesta di una nuova Apple Card o la modifica delle credenziali di accesso all'ID Apple richiederanno obbligatoriamente un'autenticazione biometrica (Face ID o Touch ID), e in alcuni casi imporranno anche un'attesa di un'ora prima della seconda verifica -8. La seconda novità è invece in fase di test e riguarda la crittografia end-to-end per i messaggi RCS: al momento, la funzione è limitata alle comunicazioni tra dispositivi Apple e serve a testare l'implementazione dello standard, ma in futuro – quando il supporto verrà esteso – potrebbe mettere al sicuro anche le conversazioni con utenti Android -4-9.

A chiudere il quadro delle implementazioni ci pensano alcuni ritocchi minori ma non per questo trascurabili: la galleria degli sfondi è stata riorganizzata per rendere più intuitiva la navigazione tra le categorie -2-5; l'app Promemoria si arricchisce di una “Smart List” dedicata alle attività contrassegnate come urgenti, le quali ora possono attivare un allarme vero e proprio -2-7; e infine, la barra di ricerca dell'App Store ha cambiato nuovamente posizione, tornando ad essere integrata nella parte superiore della scheda di ricerca dopo un periodo di sperimentazione che l'aveva vista fluttuare in un'icona circolare separata -2.

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