L’Europa multa Google per 2,95 miliardi, Trump attacca Bruxelles
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Redazione Economia
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La Commissione europea ha inflitto una sanzione da 2,95 miliardi di euro a Google per violazione delle norme antitrust, accertando che la società abbia sistematicamente favorito i propri servizi di tecnologia pubblicitaria display online, distorcendo così la concorrenza a danno dei fornitori concorrenti, degli inserzionisti e degli editori. L’ente esecutivo comunitario, dopo un’indagine approfondita, ha evidenziato come la condotta della piattaforma abbia limitato le possibilità di scelta e influito negativamente sull’innovazione in un settore già fortemente concentrato.
La reazione della società di Mountain View non si è fatta attendere: Google ha annunciato ufficialmente di voler presentare ricorso contro la decisione, difendendo le proprie pratiche commerciali e definendo il proprio operato sempre rispettoso delle regole di concorrenza. Questo caso si inserisce in un contesto giudiziario già complesso per il colosso tecnologico, che in passato ha affrontato altre procedure antitrust da parte delle autorità europee, culminate in multe per abuso di posizione dominante.
La decisione dell’Unione europea ha immediatamente provocato una dura replica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale, attraverso il suo canale Truth, ha attaccato Bruxelles definendo «folle» la pratica sanzionatoria contro le aziende americane e chiedendone la cessazione immediata. Trump ha ricordato come Google abbia già versato in passato, a suo dire, ingenti somme per «false richieste», minacciando al contempo l’imposizione di nuovi dazi commerciali qualora l’Europa non interrompa quella che viene percepita come una strategia vessatoria.




