L’Olimpia saluta l’Allianz Cloud con una vittoria, Nebo trascina Milano contro il Maccabi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel quadro della trentunesima giornata di Eurolega, l’EA7 Emporio Armani Milano ha conquistato due punti di fondamentale importanza per la propria classifica, imponendosi sul Maccabi Tel Aviv con il punteggio finale di 96. La sfida, giocata dinanzi al pubblico amico dell’Allianz Cloud che per l’occasione salutava la squadra prima del ritorno al Forum, ha rappresentato l’ultimo atto casalingo in questa sede provvisoria e ha regalato ai biancorossi una boccata d’ossigeno nella rincorsa a un piazzamento valido per i play-in. Il successo, maturato al termine di una gara condotta con autorità per larghi tratti seppur con qualche patema nel finale, assume contorni ancora più rilevanti se letto nell’ottica degli scontri diretti: la squadra guidata da coach Peppe Poeta, infatti, ha chiuso la pratica con un doppio successo stagionale sugli israeliani, un fattore che in caso di arrivo a pari record potrebbe rivelarsi decisivo.

La partita, dopo un primo quarto vissuto all’insegna dell’equilibrio e chiuso con un lieve svantaggio (25-26), ha visto i padroni di casa alzare il proprio livello di intensità nella seconda frazione. È stato un parziale di 28-16 a ribaltare l’inerzia del match, con la difesa che ha cominciato a funzionare come un meccanismo rodato e l’attacco a trovare soluzioni fluide e variegate. Al rientro negli spogliatoi il tabellone segnava 53-42, e la sensazione era che Milano avesse in pugno la situazione, forte di una coralità che vedeva diversi uomini in doppia cifra. Nel terzo quarto, tuttavia, il Maccabi ha tentato il tutto per tutto aggrappandosi alle giocate del suo uomo di punta, l'ex NBA Lonnie Walker, il cui estro offensivo ha rischiato di riaprire una contesa che sembrava virtualmente chiusa quando l'Olimpia aveva toccato il +15. La reazione della formazione italiana non si è fatta attendere, dimostrando una solidità mentale che in passato era talvolta mancata in circostanze analoghe.

A fare la differenza, in questa come in altre occasioni, è stata la prestazione monstre di Josh Nebo. Il centro, ex di turno e grande ex della serata, ha letteralmente dominato sotto le plance mettendo a referto una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi, condita da una presenza fisica e intimidatrice che ha spezzato le reni agli attacchi israeliani. Accanto a lui, hanno giganteggiato Shavon Shields, autore di 17 punti con percentuali al tiro eccellenti e diverse giocate decisive nei minuti caldi, e Zach LeDay, il cui apporto di 15 punti si è rivelato prezioso per mantenere a distanza gli avversari. Quello che colpisce, nell'economia del successo milanese, è la capacità di fare affidamento su un collettivo dove ben cinque giocatori hanno chiuso in doppia cifra, segno di una circolazione di palla e di una fiducia nei propri mezzi che coach Poeta sta cercando di inculcare giorno dopo giorno.

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