Hamas, elenco dell'orrore: vivi solo 25 ostaggi su 33
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Redazione Esteri
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Tra una tregua che regge a fatica e il dramma umanitario dei civili nella Striscia di Gaza, decine di famiglie continuano a vivere questo cessate il fuoco con il fiato sospeso. Il rilascio degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas è iniziato, ma gli equilibri precari in campo lasciano ansia e paura in chi aspetta il ritorno dei propri cari a casa dopo mesi di angoscia. Proprio ieri, Hamas ha consegnato ai mediatori un elenco che dimostrerebbe come 25 dei 33 ostaggi nella lista di quelli da liberare sono ancora vivi, mentre per gli altri 8 non ci sono più speranze.
La Jihad islamica palestinese ha rilasciato un video di propaganda in cui appare la cittadina israelo-tedesca Arbel Yehud, 29 anni. Per dimostrare di essere ancora viva, nel filmato Yehud dichiara che il video è stato girato sabato 25 gennaio e afferma di stare bene. Verrà rilasciata giovedì, ma doveva essere liberata nel primo scambio di prigionieri.
Un fiume di sfollati palestinesi, 300 mila secondo Hamas, sono tornati nel nord della Striscia di Gaza, mentre ci si prepara a un nuovo scambio di ostaggi. La gioia di chi ritorna è smorzata dalle macerie che costellano la strada, sulla quale vigilano le truppe israeliane pronte a far fuoco su ogni minaccia. C'è attesa per la liberazione dei prossimi ostaggi, giovedì: la jihad ha diffuso un video di Arbel, la cui mancata liberazione sabato scorso aveva fatto sospendere il via libera verso nord.
Quando Israele ha vietato a 500mila palestinesi di attraversare il corridoio di Netzarim, fermando la traversata delle macerie verso Nord per raggiungere quello che rimane delle loro case, al Cairo, Doha e Washington si sono attivate le linee di emergenza.




