Il Papa concede l'indulgenza plenaria per la centesima Giornata Missionaria Mondiale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Leone XIV, per il tramite della Penitenzieria Apostolica, ha concesso l'indulgenza plenaria in occasione della centesima Giornata Missionaria Mondiale, in programma oggi, domenica 18 ottobre. L'iniziativa era stata istituita da Pio XI nel 1926 e quest'anno si presenta con un tema preciso, «Uno in Cristo, uniti nella missione», scelto dallo stesso Pontefice per marcare il traguardo del centenario. I fedeli che desiderano ottenere il beneficio possono pregare il Rosario in unione con il Papa, con l'intenzione di sostenere la diffusione del Vangelo nel mondo.
Il decreto della Penitenzieria richiama le condizioni consuete: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Pontefice.
Un secolo di storia missionaria
L'istituzione della Giornata risale al 14 aprile 1926, quando Pio XI approvò la richiesta avanzata dalla Pontificia Opera per la Propagazione della Fede, fissando la celebrazione nella penultima domenica di ottobre. Da allora l'appuntamento ha attraversato epoche profondamente diverse, accompagnando la vita della Chiesa attraverso conflitti mondiali, decolonizzazioni e trasformazioni globali, senza mai smarrire la propria funzione di richiamo all'impegno evangelizzatore e di raccolta di offerte destinate alle giovani Chiese.
Nel corso dei decenni la Giornata ha assunto un profilo sempre più universale, coinvolgendo fedeli di ogni continente e alimentando quella rete di solidarietà che le Pontificie Opere Missionarie traducono in sostegni concreti per seminari, catechisti, strutture pastorali e progetti educativi nelle regioni più povere del pianeta.
Il messaggio del Pontefice per il centenario
Nel videomessaggio diffuso lo scorso 7 ottobre, Leone XIV ha affidato alla memoria personale il senso di questa ricorrenza, ricordando come la preghiera e il sostegno dei fedeli abbiano contribuito a preparare il suo cuore all'ascolto della chiamata di Gesù e a sostenere poi il suo servizio missionario in Perù. Il Pontefice ha quindi ribadito l'appello già contenuto nel messaggio del 25 gennaio: «impegniamoci tutti a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione e i doni ricevuti, alla grande missione evangelizzatrice, che è sempre opera dell'amore».
Un invito che passa attraverso le preghiere e il sostegno concreto, destinati a portare il Vangelo dell'amore di Dio a tutti, «specie ai più poveri e bisognosi».
La dimensione identitaria della missione
Il decreto conciliare Ad gentes, promulgato nel 1965, aveva posto con nettezza la questione della natura missionaria della Chiesa, affermando che essa «è per sua natura missionaria» e che l'annuncio del Vangelo risponde a un mandato ricevuto dal fondatore. Da quella prospettiva discende una conseguenza che attraversa l'intera vicenda della Giornata: la missione non è un'attività accessoria o delegata a specialisti, ma una dimensione che riguarda ogni battezzato, chiamato a cooperare secondo la propria condizione di vita.
Il tema scelto per il centenario insiste proprio su questo punto, collegando l'unità in Cristo alla responsabilità condivisa nella diffusione del messaggio evangelico.
Le celebrazioni e il contesto ecclesiale
La ricorrenza ha trovato spazio anche nel palinsesto televisivo, con la puntata di A Sua immagine dedicata alla centesima Giornata e condotta da Lorena Bianchetti, che ha ripercorso un secolo di testimonianze attraverso ospiti, filmati e collegamenti dalle Filippine, con incursioni nelle esperienze missionarie in Amazzonia, Africa e Asia, dalla figura di San Daniele Comboni all'impegno in Sudan e Sud Sudan.
Il Decreto della Penitenzieria, nel concedere l'indulgenza, collega esplicitamente la preghiera mariana alla diffusione del Vangelo, stabilendo un legame tra la dimensione spirituale della ricorrenza e il suo orizzonte universale. La raccolta delle offerte, secondo la prassi consolidata, viene distribuita a nome del Papa per le necessità delle missioni, alimentando un circuito di sostegno che dura da cento anni.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
