È morta Patrizia Caselli, la sua carriera tra tv, teatro e un film con Edoardo Leo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’addio a Patrizia Caselli, spentasi a Milano a 66 anni per le complicazioni di un carcinoma diagnosticatole nel 2024, chiude idealmente il cerchio di un’epoca televisiva fatta di varietà locali, passaggi in Rai e improvvisi silenzi scenici. Quella che molti ricordano come la spalla di Walter Chiari o la compagna di Bettino Craxi – relazioni entrambe vissute lontano dai riflettori del gossip spicciolo – è stata anche un’artista dalla carriera stratificata, in cui il palcoscenico si è intrecciato con la pubblicità, la conduzione e persino il set cinematografico d’autore.

Nata a Milano (anche se alcune fonti indicano Udine), aveva esordito giovanissima al fianco di Nanni Loy, per poi farsi largo nelle televisioni private lombarde – Antennatre e Telealtomilanese – dove quello sguardo vivace e quella parlantina disinvolta la resero una presenza fissa accanto a Chiari, suo mentore e partner fino al 1987.

Il salto in Rai e la carriera da conduttrice

Il debutto sulla rete ammiraglia, avvenuto nel 1987 con il varietà estivo “Bella d’estate” su Rai 2, rappresentò la naturale evoluzione di un talento costruito giorno dopo giorno in provincia. A quello seguirono “Chi tiriamo in ballo?” con Gigi Sabani, la conduzione in solitaria di “Master 88” e poi l’approdo a programmi di maggiore spessore come “La rete” accanto a Luciano Rispoli; senza dimenticare “Detto tra noi”, il contenitore pomeridiano di cronaca che ne fece un volto familiare per il grande pubblico tra il 1991 e il 1994.

In quegli anni, però, la sua vita privata subiva una svolta radicale: l’incontro con Bettino Craxi, avvenuto nel dicembre del 1990, la portò a rompere un contratto con la Rai pur di seguirlo nella sofferta alba di Hammamet, dove rimase legata all’ex segretario socialista fino alla morte di lui nel 2000.

Il ritorno sul set: “Dentro la città” e quel rapporto con il cinema

Dopo la scomparsa di Craxi, Caselli sposò il medico Alberto Bossi (con il quale adottò un figlio, François) e trovò la forza di riavvicinarsi a quella settima arte che aveva sfiorato da ragazza.

Fu così che nel 2004 partecipò a “Dentro la città” (titolo internazionale “City Limits”), un thriller poliziesco diretto da Andrea Costantini che la vedeva nei panni di un magistrato di nome Mara; a fare da contraltare, in una delle sue primissime apparizioni sul grande schermo, c’era un giovanissimo Edoardo Leo, che qui interpretava il vicecommissario Lorenzo Corsi.

Sebbene il film, ambientato in una caserma della periferia romana, abbia avuto una distribuzione limitata (e sia oggi reperibile principalmente su piattaforme streaming a pagamento), per Patrizia Caselli rappresentò un ritorno alle radici artistiche, dopo anni passati a condurre salotti televisivi o a calcare le scene teatrali accanto a mostri sacri come Domenico Modugno.

L’eredità di un volto ribelle e appartato

Nonostante la notorietà acquisita, la conduttrice scelse spesso la via dell’appartamento: dopo il matrimonio con Bossi si dedicò alla famiglia, lontana dalle logiche del gossip, salvo poi riapparire negli ultimi anni come opinionista in alcuni programmi Mediaset. La sua morte, avvenuta il 9 giugno al Policlinico di Milano, ha riacceso i riflettori su una parabola umana fatta di scelte nette – dall’abbandono della tv per amore fino alla sfida contro un tumore al terzo stadio, raccontata con cruda schiettezza in un’intervista del 2024.

Nelle scene di “Dentro la città”, la sua Mara era un personaggio riflessivo, lontano dagli stereotipi della donna oggetto; una caratteristica, questa, che somigliava molto all’attrice reale, capace di passare dal varietà alla cronaca nera senza mai perdere quella dignitosa riservatezza che l’ha contraddistinta fino alla fine.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.