L'Italia Under 20 si prepara al Mondiale in Cile senza alcuni pezzi da novanta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Nazionale italiana Under 20, fresca del prestigioso alloro di vicecampione del mondo, si appresta a vivere la sua avventura cilena, in programma dal 27 settembre al prossimo 19 ottobre, con un gruppo che, seppur di valore, risente delle numerose defezioni imposte dai club di Serie A. Il commissario tecnico Carmine Nunziata, il cui operato è stato complicato da una serie di dinieghi, ha dovuto selezionare una rosa di ventuno elementi, molti dei quali – ben quattordici – nati dopo il 2006, segno di una scommessa sul futuro più che su un presente già rodato.

Tra i convocati, che affronteranno Argentina, Australia e Cuba nel girone D, spiccano i nomi dei due attaccanti dell’Inter Primavera, Jamal Iddrissou e Mattia Mosconi, ai quali si aggiungono i talenti di altre società che hanno invece concesso il proprio assenso. Una fiducia, quella di alcuni club, non universalmente condivisa da tutte le compagini di massima serie, le quali – com’è noto – hanno preferito trattenere i propri gioielli in vista degli impegni domestici.

Proprio in quest’ottica si inserisce la scelta del Lecce di non liberare l’attaccante Francesco Camarda, in prestito dal Milan e considerato dal tecnico Di Francesco una pedina ormai insostituibile per la salvezza salentina. Allo stesso modo, il club rossonero ha negato il proprio benestare per Torriani e Bartesaghi, soprattutto alla luce degli infortuni occorsi a Maignan e Pavlovic, che hanno reso ancor più prezioso ogni elemento a disposizione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.