Lamaro e l'Italia, una prova di crescita contro il Cile a Genova
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Redazione Sport
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Michele Lamaro, tornando a indossare la maglia azzurra dopo l'ultimo Sei Nazioni, ha parlato di un ritorno carico di significato, sottolineando come le partite con avversari come il Cile, che si affrontano con uno spirito diverso, siano state storicamente sofferte ma rappresentino al tempo stesso una grande prova per la squadra. “Partite così le abbiamo sempre sofferte, per questo è una grande prova per noi”, ha dichiarato il capitano, il quale ha aggiunto che la sfida con il Sudafrica ha lasciato un po’ di amaro in bocca, evidenziando la necessità di iniziare a cogliere certe occasioni. L'infortunio in allenamento prima del match con l'Australia, che lo aveva frenato, è ormai un ricordo, e l'emozione di questo ritorno è palpabile nelle sue parole.
La scelta dell'avversario e le aspettative
L'incontro con il Cile, che sostituisce le Samoa impegnate nelle qualificazioni mondiali, non è frutto del caso ma di una precisa volontà della federazione italiana, la quale ha spinto per affrontare i sudamericani riconoscendone il merito. Lamaro, senza nascondere che l'Italia è favorita, ha messo in guardia i suoi compagni sulle caratteristiche dell'avversario, prevedendo per i primi venti minuti una “guerra” all'insegna del tipico vigore rugbistico sudamericano. Ha inoltre riconosciuto il valore storico dell'impegno per i Condores, i quali, nella loro prima tournée europea, hanno l'opportunità di misurarsi con una formazione di prima fascia.
Il miracolo cileno e una partita conquistata sul campo
La presenza del Cile a Genova è il risultato di un percorso straordinario, che Pablo Lemoine, head coach della squadra, ha definito una rivalsa per il rugby sudamericano dopo aver conquistato la qualificazione al Mondiale battendo proprio le Samoa in uno spareggio. Quella che sarebbe dovuta essere una sfida programmata con gli isolani, infatti, è stata rivoluzionata dall'impresa dei cileni, i quali si sono letteralmente guadagnati il diritto di affrontare l'Italia. Lucas Berti, giocatore di Montpellier, ha parlato di una grande opportunità per una formazione del Tier 1 al di fuori della rassegna iridata.
Il contesto e la formazione dei Condores
I Condores, attualmente diciottesimi nel ranking mondiale, scenderanno in campo allo stadio Luigi Ferraris con una formazione comunicata da Lemoine, pronti a vivere un capitolo importante della loro storia. Un percorso, il loro, che ha conosciuto sacrifici notevoli, come i campi di terra e le trasferte pagate di tasca propria, elementi che rendono questa sfida ancor più significativa. L'Italia, dal canto suo, consapevole del favore del pronostico, sa di dover affrontare una squadra in piena crescita e carica della motivazione che deriva dalle recenti affermazioni.




