Biathlon, Giacomel domina la mass start di Le Grand Bornand: "Mi sentivo imbattibile"
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Redazione Sport
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Nel cuore delle Alpi francesi, dove l'aria tagliente della stagione sembra scolpire i destini, Tommaso Giacomel ha firmato una delle sue imprese più autorevoli, chiudendo il 2025 con un'immagine che resterà negli annali dello sport invernale italiano. Alla tappa di Coppa del Mondo di Annecy-Le Grand Bornand, il biatleta trentino ha conquistato la vittoria nella mass start maschile, aggiungendo un terzo sigillo personale alla già ricca collezione di successi di questa stagione. Una prestazione, la sua, che non si può liquidare con il freddo cronometro – 33’35”1 – poiché racconta, piuttosto, di una crescita tattica e mentale ormai compiuta. “Qui mi sentivo bene. Ho aspettato. Poi ho spinto quando serviva”, ha commentato l'atleta con quella schiettezza che è diventata il suo marchio, condensando in poche parole la filosofia di una gara gestita con sapiente dosaggio di energie e determinazione.
Una rimonta costruita con pazienza
La vittoria non è stata un lampo improvviso, ma il frutto di una corsa costruita con metodo e carattere. Partito con un errore al poligono iniziale, circostanza che avrebbe potuto minare la sicurezza di molti, Giacomel ha invece avviato una rimonta costante e implacabile. È rimasto agganciato al gruppo di testa, dosando le forze, mentre attorno a lui diversi rivali iniziavano a “perdere pezzi”, come si suol dire, sotto la pressione del ritmo e della tensione. È stato proprio in quella fase cruciale, quando la gara decide le sue gerarchie, che il venticinquenne di Imer ha impresso la sua accelerazione decisiva, staccando gli avversari e andando a conquistare un successo che, per l'autorevolezza dimostrata, ha un “peso super”, come è stato sottolineato. Sul podio, dietro di lui, sono saliti l'idolo di casa Perrot e il norvegese Christiansen.
L'obiettivo cristallo: un sogno dichiarato da anni
Questa vittoria, la quarta dell'Italbiathlon in queste prime tre tappe, non è un episodio isolato ma il logico approdo di un percorso. Con nove podi complessivi per la squadra azzurra, Giacomel si avvicina sempre di più al leader della Coppa del Mondo, il norvegese Botn, alimentando concretamente quelle speranze che lui stesso non ha mai nascosto. I cosiddetti “sogni di cristallo”, il trofeo della Coppa del Mondo assoluta, passano infatti da questo ragazzo che, come riportato, ha sempre avuto le idee chiarissime. L'obiettivo è stato dichiarato apertamente non da qualche settimana, ma da anni, dimostrando una lucidità di intenti che oggi si traduce in risultati sul terreno. “Era un sogno vincere a Le Grand Bornand”, ha confessato, sottolineando il valore speciale di questo traguardo in un tempio del biathlon.
Il quadro completo della tappa francese
Nella stessa giornata, il panorama delle gare ha visto un altro protagonista. Nel circuito femminile, infatti, la vittoria è andata alla norvegese Kirkeeide. Per le italiane, la prestazione di rilievo è quella di Hannah Passler, capace di piazzarsi all'undicesimo posto in un contesto di alto livello. Diversa, invece, la giornata per Dorothea Wierer, la quale, in evidente condizione non ottimale, ha concluso la sua prova in ventisettesima posizione. Un dato che, unito al successo di Jeanmonnot nella classifica di specialità, delinea un campionato in continua evoluzione. Il 2025 si chiude quindi con l'immagine di un Giacomel trionfante, che ha saputo trasformare la sensazione di sentirsi “imbattibile” in un risultato concreto, consolidando il definitivo salto di qualità dell'Italia nel panorama internazionale di questo sport.




