Leader mondiali a Kazan per il summit dei BRICS

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella città russa di Kazan, i leader di trentasei Paesi si sono riuniti per il sedicesimo summit annuale dei BRICS, un'alleanza che mira a controbilanciare l'ordine mondiale guidato dall'Occidente. Tra i partecipanti, il leader palestinese Mahmoud Abbas, il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente della Repubblica del Congo Denis Sassou Nguesso. L'incontro, che vede la partecipazione di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, si sta espandendo rapidamente, con l'obiettivo di creare un sistema di pagamenti alternativi al dollaro.

Durante il vertice, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il suo omologo cinese Xi Jinping, dichiarando l'intenzione di rafforzare ulteriormente i legami con Pechino, considerata un "fattore di stabilità" sulla scena internazionale. Putin ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra Russia e Cina per garantire la stabilità globale, un tema centrale del summit.

La professoressa Mori ha spiegato che, sebbene il desiderio dei BRICS di sganciarsi dall'utilizzo del dollaro sia legittimo, nel breve periodo non è fattibile. La creazione di un sistema di pagamenti alternativi richiede infatti molta fiducia da parte delle imprese e dei governi che dovrebbero utilizzarlo. Tuttavia, l'alleanza continua a lavorare per raggiungere questo obiettivo, cercando di aumentare l'uso delle proprie valute.

Il summit di Kazan ha visto anche momenti di tensione, con l'assenza di gesti calorosi tra Putin e Xi Jinping, che si sono limitati a una stretta di mano durante il loro incontro bilaterale.

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