Brics, Putin accoglie nuovi membri al vertice di Kazan

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Kazan, in Russia, si è tenuto il sedicesimo vertice dei Brics, un'organizzazione intergovernativa che riunisce le economie emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Quest'anno, il summit ha segnato un'importante espansione con l'ingresso di quattro nuovi membri: Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran. L'evento, che si è svolto dal 22 al 24 ottobre, ha visto la partecipazione di leader di spicco come il presidente russo Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro indiano Narendra Modi.

Il vertice si è svolto in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente instabilità e da un multilateralismo in crisi. L'obiettivo dichiarato dei Brics è quello di offrire un'alternativa all'ordine mondiale vigente, cercando di scalfire la predominanza dell'Occidente. In questo scenario, Putin ha cercato di dimostrare che la Russia non è isolata, nonostante le sanzioni imposte dai paesi occidentali a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Durante il summit, Putin ha avuto incontri bilaterali con Xi Jinping, Narendra Modi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il vicepresidente iraniano Masoud Pezeshkian.

L'espansione dei Brics, che ora rappresentano circa la metà della popolazione mondiale e il 25% del PIL globale, è stata accolta con interesse e scetticismo. Da un lato, l'inclusione di nuovi membri rafforza il peso geopolitico dell'organizzazione; dall'altro, molti osservatori ritengono che il summit abbia prodotto più dichiarazioni d'intenti che risultati concreti. La foto di gruppo dei leader dei Paesi emergenti, riuniti per la prima volta nel formato "plus", è stata vista come un simbolo di unità, ma resta da vedere se questa unità si tradurrà in azioni concrete.

Il vertice di Kazan ha anche evidenziato le tensioni interne all'organizzazione. Mentre alcuni membri, come la Cina e la Russia, spingono per un maggiore coordinamento politico ed economico, altri, come l'India e il Sudafrica, sono più cauti nell'abbracciare un'agenda comune.

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