Vertice BRICS a Kazan, Nuovi Membri e Sfide Globali
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Redazione Esteri
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Dal 22 al 24 ottobre, a Kazan, in Russia, si tiene il sedicesimo vertice BRICS, un evento di grande rilevanza geopolitica che vede l'ufficializzazione dell'ingresso di quattro nuovi membri: Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran. In un contesto internazionale caratterizzato da instabilità e crisi del multilateralismo, il vertice si propone di offrire un'alternativa all'ordine mondiale vigente, cercando di sfruttare l'anarchia internazionale per sfidare la predominanza dell'Occidente.
La Turchia, membro della NATO e aspirante membro dell'Unione Europea, sta diventando una presenza fissa in tutti i tavoli internazionali, anche quelli che non vanno d'accordo tra loro. Il presidente Recep Tayyip Erdogan, regista indiscusso di questa politica estera assertiva ed esuberante, ha incontrato Vladimir Putin a Kazan, dove si svolge il vertice BRICS. La Turchia, pur essendo un partner della NATO, corteggia i BRICS, dimostrando una politica estera sempre più indipendente e multiforme.
I paesi BRICS, che rappresentano un terzo del PIL mondiale e il 40% delle riserve petrolifere, si riuniscono con l'obiettivo di creare un nuovo ordine mondiale. Tuttavia, permangono dubbi sulla capacità di un gruppo di paesi con interessi spesso divergenti di ergersi a contropotere nei confronti del blocco occidentale guidato dagli Stati Uniti. Vladimir Putin, nel suo discorso al vertice, ha parlato dell'inizio di un "percorso inarrestabile verso un nuovo ordine mondiale", sottolineando la dinamica e irreversibile creazione di un mondo multipolare.
Il vertice di Kazan vede la partecipazione di leader di paesi popolosi come India e Cina, nonché di emergenti come Brasile e Sud Africa. Inoltre, l'asse con l'Iran si rafforza, come dimostrano le cortesie riservate al presidente Pezeshkian, e la presenza del venezuelano Maduro.




