Mistero sulla scomparsa di Alex Marangon: il ruolo degli sciamani
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Redazione Interno
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Alex Marangon, un barista di 25 anni, è stato trovato morto con ferite fatali alla testa e al torace. La sua scomparsa e la successiva morte sono avvolte nel mistero. Marangon era noto per la sua partecipazione a un ritiro di appassionati di medicina tradizionale amazzonica a Vidor, dove si sospetta sia stato ucciso nella notte del 29 giugno.
Il ritiro e i sospetti
Il ritiro era organizzato da appassionati di medicina tradizionale amazzonica. Tra i partecipanti c'erano lo sciamano Jhonni Benavides e il suo assistente medico, entrambi colombiani. Entrambi sono ora al centro delle indagini sulla morte di Marangon.
L'intervista pre-morte
Poco prima della sua morte, Marangon aveva rilasciato un'intervista per la trasmissione Pomeriggio 5 in onda su Canale 5. In quell'occasione, aveva espresso ottimismo per la stagione turistica al lago, parlando di come si divertisse in compagnia tra la gente del posto e i turisti.
Le parole dell'organizzatore
Andrea Zuin, uno degli organizzatori del ritiro spirituale e sciamanico, ha parlato al Corriere della Sera. Ha affermato che, se c'è un assassino, non è tra i partecipanti al ritiro. Zuin ha anche espresso il desiderio di incontrare i genitori di Marangon.
La morte di Marangon rimane un mistero. Le indagini continuano per fare luce sulla tragica fine di questo giovane uomo.




