Cagliari battuto dal Bologna, decide il gol di Holm

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In una partita risolta da un’azione sporadica ma concretissima, il Bologna ha avuto la meglio sul Cagliari per un gol a zero, in un match valido per la settima giornata del campionato. La squadra di Thiago Motta, che ha sapiente gestito le fasi più delicate dell’incontro, ha chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio grazie alla rete di Emil Holm, la cui zampata vincente da distanza ravvicinata è scaturita da una triangolazione nata su calcio d’angolo: palla battuta da Federico Bernardeschi e sponda di testa di Jens Odgaard hanno preceduto il preciso tap-in del giocatore svedese. Da parte loro, i rossoblù, pur mostrando un’evidente volontà di imporre il proprio gioco, hanno faticato non poco a rendersi pericolosi nella trenta metri avversaria, scontrandosi contro un muro difensivo ben organizzato e poco permeabile.

Le occasioni e il palo di Prati

Il Cagliari, che nel corso della partita ha tentato di forzare il gioco con numerosi lanci lunghi verso l’area di rigore, molti dei quali però risultati eccessivamente imprecisi per costituire un reale pericolo, ha vissuto il suo momento più amaro intorno al nono minuto del secondo tempo quando Gianluca Gaetano, noto come Prati, ha insaccato la palla con un destro splendido da circa venticinque metri, trovando però la traversa; l’esultanza, però, è stata immediatamente interrotta dall’arbitro, il quale ha segnalato un fallo in attacco nella fase che ha preceduto il tiro, annullando di fatto la marcatura. Qualche minuto più tardi, è toccato a Lorenzo Ravaglia, portiere dei felsinei, diventare protagonista con un intervento di rifiuto su un tiro di Alessandro Felici, partito a razzo in contropiede e deviato abilmente in calcio d’angolo, a sventare una delle poche azioni veramente pericolose messe in cantiere dai sardi.

La difesa bolognese non molla

Nonostante la spinta propulsiva del Cagliari, specialmente nella seconda metà del campo, il Bologna ha mantenuto un baricentro basso e una compattezza esemplare, riuscendo a chiudere quasi tutti gli spazi e a neutralizzare gli attacchi avversari, i quali, seppur frequenti, sono spesso naufragati per la mancanza di un ultimo passaggio efficace o per un controllo poco preciso. Lo stesso Felici, che pure aveva mostrato lampi di qualità, ha fallito una delle occasioni più chiare per il pareggio, dopo che nella prima frazione aveva già visto un suo appoggio in rete essere invalidato per un fuorigioco di un compagno. La difesa emiliana, guidata da un’ottima regia, ha saputo soffrire senza mai mostrare segni di cedimento, rendendo estremamente complicata la vita agli uomini di attacco isolati tra le linee.

Il ritorno di Mina in difesa

Tra gli elementi di nota per la formazione di casa, il ritorno in campo di Yerry Mina ha costituito un punto fermo per il settore arretrato; il centrale colombiano, infatti, reduce da un infortunio al polpaccio rimediato nella trasferta di Udine, è stato schierato titolare al centro della difesa a tre, affiancato da Sebastiano Luperto, a sua volta rientrato dopo un malore che lo aveva tenuto fuori nella gara precedente. La coppia, riunita, ha garantito una certa solidità, sebbene non sia riuscita a prevenire l’unico episodio che ha poi deciso le sorti della contesa. Il modulo 3-4-2-1, scelto dall’allenatore rossoblù, ha trovato nella presenza di Mina un perno fondamentale per la costruzione manovrata, anche se l’iniziativa offensiva, alla fine, non ha prodotto i frutti sperati.

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