Cambio di rotta nel riscaldamento domestico: l'UE dice stop al gas
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Redazione Interno
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A partire dal 2025, la nuova direttiva dell'Unione Europea, denominata "Case green", prevede la fine dei bonus per le caldaie alimentate a gas o con altri combustibili fossili. Questa mossa è parte di un piano più ampio che mira a eliminare completamente l'installazione di tali apparecchi entro il 2040.
Il futuro del riscaldamento domestico
La direttiva "Case green" rappresenta un cambiamento significativo nelle normative relative al riscaldamento domestico. A partire dal 2025, non saranno più disponibili bonus per le caldaie alimentate a gas o con altri combustibili fossili. Inoltre, dal 2040 sarà vietato installare questi apparecchi. Queste misure sono parte di un impegno più ampio per ridurre l'impatto ambientale del riscaldamento domestico.
L'esperienza della Lombardia
Nel 2023, la Regione Lombardia ha investito 12 milioni di euro per consentire a oltre 3.000 famiglie di sostituire gli impianti termici più inquinanti con impianti a biomassa a basse emissioni. Questa iniziativa ha riscosso un grande successo e nel 2024 verrà replicata, raddoppiando l'investimento. Queste azioni sono in linea con la nuova direttiva UE sulle "case green".
Il costo della riqualificazione energetica
Le nuove misure dell'UE in tema di "case green" hanno sollevato preoccupazioni in merito ai costi per i cittadini. Secondo il Codacons, gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici comportano un costo medio compreso tra i 35mila e i 60mila euro per abitazione. Solo per la sostituzione della caldaia con un modello di nuova generazione, la spesa può arrivare in Italia a 16mila euro. I costi variano a seconda della tipologia dei materiali scelti e dell'ubicazione territoriale degli edifici.




