Maltempo, nuova perturbazione si abbatte sull'Italia: piogge intense e neve a quote basse
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Redazione Interno
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Il cielo sopra l'Italia, che non conosce tregua, si carica nuovamente di nubi, inaugurando una fase di maltempo particolarmente insistente. Una nuova perturbazione, che gli esperti identificano come la nona del mese, sta infatti attraversando la Penisola, accompagnata da precipitazioni che, sebbene interessino gran parte del Paese, si preannunciano più abbondanti e durature sull'estremo Nordest, sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna. Mentre le piogge battono senza sosta, sulle Alpi la neve scende copiosa, raggiungendo nuovamente quote insolitamente basse per il periodo, un fenomeno che sottolinea l'anomalia termica in atto.
Un quadro meteorologico diviso in due
La situazione termica delinea un Paese spaccato in due: al Nord, infatti, persiste un freddo che risulta marcatamente insolito per fine novembre, con temperature che faticano a risalire. Al Centro-Sud, al contrario, si registra un graduale rialzo dei valori, i quali tornano ad avvicinarsi alla media stagionale, specialmente lungo le coste adriatiche e nelle Isole Maggiori. Questa divergenza, tuttavia, non placa l'instabilità generale, che rimane l'elemento dominante della scena meteorologica italiana.
Allerta della Protezione Civile per diverse regioni
La gravità della situazione è confermata dall'avviso diramato dal Dipartimento della Protezione Civile, il quale ha esteso lo stato di allerta a ben dodici regioni a causa del pericolo di nubifragi, forti raffiche di vento e intense nevicate in montagna. Le zone più esposte a criticità idrogeologiche e idrauliche, come sottolineano gli avvisi, sono proprio le regioni tirreniche, le isole maggiori e diverse aree del Settentrione. In Toscana, ad esempio, gli apporti pluviometrici hanno già superato la soglia dei 50 millimetri, un dato che evidenzia l'intensità dei fenomeni in corso.
La settimana più rigida prima dell'inverno
Secondo le analisi dei meteorologi, questa si configura come la settimana più rigida che precederà l'inizio dell'inverno calendariale. La persistenza del gelo al Nord, unita alla continua discesa di aria fredda che alimenta le precipitazioni nevive, delinea un quadro di forte anomalia. La nuova perturbazione, violenta e estesa, non accenna a dare respiro a un territorio già provato da ripetuti episodi di maltempo, mantenendo alto il rischio per il dissesto idrogeologico in molte zone del Paese.




