Allerta meteo, una nuova perturbazione si abbatte sul centro-sud: piogge forti e vento
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Redazione Interno
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Una nuova e intensa perturbazione di origine atlantica, la cui entrata nel Mediterraneo occidentale è ormai imminente, si prepara a investire gran parte delle regioni centro-meridionali italiane, imponendo una fase di maltempo diffuso e persistente. Le precipitazioni, che si preannunciano copiose e talvolta a carattere di rovescio o temporale, si estenderanno progressivamente da ovest verso est, accompagnate da un sensibile rinforzo dei venti dai quadranti meridionali. Sulla base di questo quadro, il Dipartimento della Protezione Civile, dopo le consuete intese con le amministrazioni regionali competenti nell’attivazione dei piani territoriali, ha già diramato un formale avviso di condizioni meteorologiche avverse per le aree potenzialmente più esposte.
La notte tra giovedì e venerdì: il picco del maltempo
Il clou di questo nuovo episodio perturbato è atteso nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, quando il sistema andrà a stazionare con particolare insistenza sui versanti tirrenici e sul nord-ovest della Penisola. Le previsioni, che si basano su modelli matematici consolidati, indicano accumuli pluviometrici localmente significativi, stimabili tra i trenta e i cinquanta millimetri, con le aree più colpite che dovrebbero essere la Liguria, la Toscana, il Lazio, la Campania e, in misura parziale, il settore tirrenico della Calabria. A questi quantitativi, che non sono affatto trascurabili in poche ore, si sommerà l’effetto del vento, rendendo il quadro complessivo di disagio.
L’evoluzione nella giornata di venerdì
Nella mattinata di venerdì, i fenomeni più intensi continueranno a interessare le medesime zone, sebbene sia prevista una graduale attenuazione e una traslazione del sistema verso est. Questa dinamica, peraltro, comporterà un impatto assai più contenuto sulle regioni adriatiche e sul nord-est, dove il passaggio della perturbazione sarà probabilmente molto blando e caratterizzato da precipitazioni scarse o nulle. Mentre il centro-sud tirrenico dovrà fare i conti con l’ennesimo nubifragio, l’altra sponda dello Stivale vivrà una giornata sostanzialmente diversa, dimostrando come la complessa orografia italiana possa segmentare radicalmente gli effetti di un unico evento atmosferico.
Il quadro generale: un flusso atlantico instabile
Questa perturbazione si inserisce in un contesto meteorologico più ampio, che vede ormai da giorni la persistenza di un flusso instabile di origine oceanica diretto verso il bacino del Mediterraneo. Una configurazione barica, per intendersi, che tiene aperta la cosiddetta “porta atlantica” e che promette di convogliare altri fronti perturbati sull’Italia almeno fino al prossimo weekend, prolungando uno stato di allerta che sembra non volersi esaurire. Già nelle scorse ore, del resto, l’Emilia-Romagna è stata interessata da piogge diffuse e da nevicate in Appennino, anche a quote insolitamente basse, con alcuni corsi d’acqua, come il Bidente nel forlivese, che hanno registrato un rapido aumento di portata avvicinandosi alle soglie di attenzione.




