Casi di esclusione e chiarimenti sul bonus Natale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il recente decreto legge del 14 novembre 2024, n. Bonus Natale, ha introdotto un'indennità una tantum di 100 euro per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 28 mila euro, purché l'imposta lorda sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente. L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 22/E del 19 novembre, ha fornito chiarimenti sulle regole per ottenere il bonus, specificando i requisiti necessari e i casi di esclusione.

L'indennità, nota anche come "Bonus Tredicesima", non concorre alla formazione del reddito complessivo del beneficiario e viene erogata direttamente dal datore di lavoro, unitamente alla tredicesima mensilità, su richiesta del lavoratore. Quest'ultimo deve attestare di possedere i requisiti previsti, che riguardano non solo la situazione reddituale, ma anche quella familiare.

Tuttavia, il contributo potrebbe dover essere restituito già a dicembre o gennaio, qualora si verifichino determinate condizioni. Ad esempio, se il reddito complessivo del lavoratore dovesse superare la soglia dei 28 mila euro o se l'imposta lorda risultasse inferiore alla detrazione per lavoro dipendente, il bonus non sarebbe più spettante e, di conseguenza, andrebbe restituito.

Giovanna Piazzo, del Consorzio nazionale dei Caaf Cgil, ha spiegato che l'indennità viene corrisposta direttamente dal datore di lavoro, il quale deve verificare la sussistenza dei requisiti dichiarati dal lavoratore.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.