Martina Carbonaro, De Luca: "Una 12enne fidanzata, nessuno interviene. È normale?"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha sollevato una questione che va oltre il tragico caso di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola. "Era fidanzata da due anni con un ragazzo. È normale che una dodicenne, che è ancora una bambina, si fidanzi senza che nessuno dica niente? Per me è un problema". Le parole di De Luca, pronunciate durante gli Stati generali sull'ambiente 2025 alla Mostra d'Oltremare di Napoli, hanno riportato l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: l’assenza di controllo sociale su dinamiche affettive precoci, che possono nascondere fragilità e rischi.
Intanto, il legale della famiglia Carbonaro, l’avvocato Sergio Pisani, ha avanzato una proposta simbolica per ricordare Martina: una partita al Maradona. "In campo per Martina", così è stata definita l’iniziativa, che Pisani ha chiesto di organizzare al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e al sindaco Gaetano Manfredi. "È con profonda emozione – ha spiegato – che chiedo ufficialmente una Partita del Cuore in onore di Martina". Un gesto per tenere viva la memoria della ragazza, la cui vita è stata spezzata in modo brutale.
Alessio Tucci, il 19enne reo confesso dell’omicidio, resta in carcere dopo la decisione del gip di Napoli Nord. Il giovane, accusato di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere, dovrà affrontare il prosieguo delle indagini, con l’autopsia prevista per il 3 giugno. Le circostanze del delitto, già agghiaccianti di per sé, sono state aggravate dal comportamento dell’imputato dopo il fatto: secondo le ricostruzioni, Tucci avrebbe fatto una doccia per lavare via il sangue, cenato e poi trascorso la serata con gli amici, mostrando una freddezza inquietante.
La madre di Martina, Enza Cossentino, non riesce a trovare pace. "L’ho trattato come un figlio", ha detto riferendosi a Tucci, che – insieme ai genitori – aveva partecipato alle ricerche della ragazza scomparsa. "Mi rassicurava, mi dava forza, mentre invece sapeva cosa aveva fatto". Un doppio gioco che ha reso il dolore ancora più straziante. La donna ha ricordato anche un avvertimento ricevuto dalla madre di Tucci: "Attenta che succede qualcosa". Parole che, ora, suonano come un macabro presagio.




