Caso T-Tray: la FIA apre un'indagine su Red Bull
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il mondo della Formula 1 è nuovamente scosso da un caso di presunta irregolarità tecnica, questa volta coinvolgendo la Red Bull e il cosiddetto "T-Tray gate". La questione ruota attorno alla parte anteriore del fondo della monoposto, situata dietro al muso, che gestisce i flussi d'aria diretti al fondo della vettura, generando carico aerodinamico. Secondo le accuse mosse da un team rivale, identificato come McLaren, la Red Bull avrebbe modificato l'altezza da terra della vettura in regime di parco chiuso, una pratica vietata dai regolamenti della FIA.
La vicenda ha suscitato un acceso dibattito all'interno del paddock, con il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, che ha definito l'eventuale infrazione come "più che barare". Vasseur ha sottolineato che qualsiasi modifica dell'assetto tra qualifiche e gara è illegale e rappresenterebbe una grave violazione delle regole. La FIA, dal canto suo, ha avviato un'indagine per verificare la fondatezza delle accuse e determinare se la Red Bull abbia effettivamente infranto le norme.
Nel frattempo, il calendario della Formula 1 prosegue con un tour de force di sei gare, suddiviso in due triplette. La prima serie di gare si svolgerà interamente nel continente americano, con tappe ad Austin, in Texas, San Paolo, in Brasile, e Città del Messico. Dopo una pausa di tre settimane, il circus della F1 si sposterà a Las Vegas, per poi concludere la stagione con le gare in Qatar e ad Abu Dhabi, dove l'8 dicembre si spegneranno definitivamente i motori.
Il caso Red Bull, tuttavia, non è l'unico a scuotere il mondo dello sport. Recentemente, episodi di violenza domestica hanno coinvolto atleti di alto livello, portando alla luce una problematica che va ben oltre i confini delle competizioni sportive.




