Seymandi insultata sul web, denuncia archiviata
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Redazione Interno
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La decisione della Procura di Torino di archiviare la denuncia presentata da Cristina Seymandi contro gli utenti che l'hanno bersagliata con insulti sessisti sui social media ha suscitato forti reazioni. Secondo il pm Furlan, la critica ai fatti privati delle persone sui social non può più essere espressa sempre con toni misurati e eleganti. Tuttavia, il legale di Seymandi, Claudio Strata, ha chiesto al giudice di ordinare il proseguimento delle indagini o l'imputazione coatta degli hater.
Cristina Seymandi, imprenditrice, è stata oggetto di numerosi commenti negativi e sessisti sui social nell'estate del 2023, dopo una vicenda personale che l'ha coinvolta ed è diventata di pubblico dominio. La donna ha querelato chi l'ha offesa, ma la Procura di Torino ha chiesto l'archiviazione della denuncia. Massimo Gramellini, sul Corriere della Sera, ha definito la sentenza una "resa dello Stato", sottolineando come la giurisprudenza sembri aver creato una "discarica legale" del web, dove l'insulto e la diffamazione trovano impunità.
Il legale di Seymandi, Claudio Strata, ha chiesto al giudice di ordinare il proseguimento delle indagini o l'imputazione coatta degli hater. La decisione di archiviare, secondo il pm Furlan, è supportata dal fatto che sui social "non pare più esigibile che la critica ai fatti privati delle persone si esprima sempre con toni misurati e eleganti". Tuttavia, la richiesta di archiviazione della procura ha suscitato forti reazioni, con molti che si chiedono se si stiano tutelando i cyberbulli.
In questi giorni si sta parlando molto del caso relativo all'imprenditrice Cristina Seymandi, che nell'estate del 2023 è stata raggiunta da numerosi commenti negativi e sessisti e insulti sui social dopo una vicenda personale che l'ha coinvolta ed è diventata di pubblico dominio. La donna ha querelato chi l'ha offesa; la Procura di Torino ha però chiesto l'archiviazione della denuncia.




