"Live at Pompei" dei Pink Floyd arriva anche a Modena: il mito rivive al Raffaello e al Victoria
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Anche i cinema modenesi Raffaello e Victoria aderiranno alla proiezione di "Pink Floyd: Live at Pompeii", il film concerto che nel 1972 immortalò una delle performance più iconiche della band britannica. Girato tra le rovine dell’anfiteatro romano di Pompei, il documentario – che alterna brani eseguiti dai quattro componenti del gruppo a interviste e immagini suggestive – è diventato un punto di riferimento nella storia del rock, non solo per la qualità musicale ma anche per l’audacia dell’operazione. Quello fu, infatti, il primo concerto mai registrato senza pubblico, in un luogo già di per sé carico di storia e mistero.
Dal 24 al 30 aprile, la pellicola – diretta da Adrian Maben – tornerà nelle sale in una versione completamente restaurata: rimasterizzata in 4K dalla copia originale in 35 mm, con l’audio rielaborato da Steven Wilson, noto per il suo lavoro di precisione sui mixaggi. Un restauro che restituisce nitidezza a un’opera che, nonostante i decenni, conserva intatta la sua forza visionaria. Eppure, come ha ricordato Nick Mason, batterista e ultimo membro ancora attivo dei Pink Floyd, all’epoca la band non era particolarmente entusiasta dell’idea. «Inspiegabilmente, nessuno di noi era interessato», ha ammesso, sottolineando come quel progetto, nato quasi per caso, abbia finito per segnare un’epoca.
Oltre a Modena, il film approderà in altre città italiane, tra cui Genova e Chiavari, confermando l’interesse ancora vivo per un’esperienza che anticipò di anni tendenze poi diventate comuni, come l’uso di location monumentali per eventi musicali. La colonna sonora, dal canto suo, sarà disponibile dal 2 maggio in diverse versioni – CD, digitale, Dolby Atmos e vinile – offrendo ai fan la possibilità di rivivere, anche attraverso l’ascolto, l’atmosfera unica di quel live.




