I sindaci più amati d’Italia: Guerra perde il primato, Fioravanti domina la classifica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Michele Guerra, sindaco di Parma e vincitore dello scorso anno, scivola al secondo posto nella graduatoria del gradimento pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, con un 65% di consensi che segna un calo dell’1,2% rispetto al 2022. A superarlo è Marco Fioravanti, primo cittadino di Ascoli Piceno, che si conferma una figura di rottura: eletto nel 2019 come il più giovane nella storia della città, ha ottenuto al ballottaggio il 73,9% dei voti, record assoluto tra i Comuni coinvolti in quella tornata. Un successo che, nonostante le attese, non si è affievolito, tanto da valergli ora il vertice della classifica.

L’Emilia-Romagna, regione tradizionalmente forte nell’amministrazione locale, vede altri tre suoi sindaci posizionarsi ex aequo al nono posto, tutti con il 59% di apprezzamento. Jamil Sadegholvaad (Rimini) guadagna il 7,7% rispetto al 2021, Alan Fabbri (Ferrara) cresce dell’1,1% sullo scorso anno, mentre Massimo Mezzetti (Modena) registra un -4,8%. Notevole il distacco rispetto a Bologna, dove Matteo Lepore crolla al 58esimo posto, senza che il giornale specifichi le ragioni del tracollo.

A Rieti, intanto, Daniele Sinibaldi annuncia la volontà di ricandidarsi nel 2027, forte di un aumento del 2,8% nel sondaggio Governance Poll, che lo colloca al 41esimo posto con il 55% di gradimento. «Mi piacerebbe completare il percorso iniziato tre anni fa», ha dichiarato al Messaggero, sottolineando l’obiettivo di un secondo mandato.

In Basilicata, il governatore Vito Bardi – rieletto nel 2024 con il 56,6% – si piazza nono tra i presidenti di regione, con un 53,5% di consensi. Un dato che, seppur in calo rispetto al risultato elettorale, lo mantiene saldamente nella top 10, a dimostrazione di un radicamento che resiste nonostante le sfide della legislatura.

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