Giornata per le vittime degli errori giudiziari, polemiche e astensioni
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Redazione Interno
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In Commissione Giustizia alla Camera, la proposta di legge per istituire una giornata nazionale in memoria delle vittime degli errori giudiziari, fissata per il 17 giugno, giorno dell'arresto di Enzo Tortora, ha incontrato inaspettate resistenze. Davide Faraone, capogruppo alla Camera di Italia Viva, si aspettava un consenso unanime, ma il Partito Democratico ha scelto di astenersi, suscitando la reazione critica di Gaia Tortora, figlia del noto conduttore televisivo.
Il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Santalucia, ha espresso preoccupazioni riguardo all'istituzione di tale giornata, temendo che possa alimentare la sfiducia nei confronti del sistema giudiziario. Tuttavia, i dati parlano chiaro: dal 1991 al 2023, si sono registrati 31.397 casi di errori giudiziari, comprendenti sia vittime di ingiusta detenzione sia errori giudiziari in senso stretto.
Il caso di Giuseppe Gulotta, arrestato nel 1976 con l'accusa di aver ucciso due carabinieri, torturato e costretto a confessare, è emblematico delle gravi conseguenze degli errori giudiziari. Nonostante ciò, la proposta di legge fatica a trovare un consenso trasversale tra i partiti, che sembrano divisi su un tema così delicato.
La polemica è esplosa sui social, con Gaia Tortora che ha attaccato duramente il Partito Democratico per la sua astensione, definendola un atto di pietà.
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