Proteste contro il G7 a Fasano: tensioni e incidenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Durante il summit del G7 ospitato a Borgo Egnazia, Fasano, è andato in scena un corteo di protesta. Diversi manifestanti hanno preso di mira la premier Giorgia Meloni, etichettata come "macellaia" e "complice del genocidio". Tra i manifestanti c'erano molte persone, tra cui molti giovani studenti.

Incidente durante la protesta

Durante la seconda giornata del vertice dei leader occidentali, decine di attivisti del gruppo ambientalista Extinction Rebellion (XR) si sono mobilitati per riportare l’attenzione sulle tematiche ambientali. Le loro pratiche di resistenza passiva, tuttavia, sono state mal gestite dalle forze dell’ordine. Un ragazzo, intento ad incatenarsi a uno dei tiranti della struttura in ingresso, è svenuto in seguito all’intervento di uno degli agenti che, per fermarlo, ha tirato da dietro la catena, causandogli un breve periodo di asfissia.

Manifestazioni contro Meloni

Una foto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a testa in giù con la scritta “Io sono fascista” è stata affissa sui muri di largo Palmina Martinelli a Fasano, luogo di raduno dei manifestanti del coordinamento No G7. I manifestanti hanno espresso la loro indignazione con slogan come “Mai più nella nostra terra – mancava solo Netanyahu e poi i macellai c’erano tutti”.

Risposta delle autorità

Al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte delle autorità in merito agli incidenti. Tuttavia, si prevede che le tensioni possano aumentare se non verranno prese misure adeguate per gestire le proteste. La situazione rimane fluida e si consiglia ai residenti locali di evitare le aree di protesta.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.