Usa in azione diplomatica per evitare guerra regionale con l'Iran
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Redazione Esteri
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La diplomazia americana, supportata dalla presenza militare nell'area, sembra portare i primi frutti nella crisi mediorientale scoppiata il 31 luglio con l'uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran.
La risposta dell'Iran
Secondo fonti della Casa Bianca, gli sforzi diplomatici del presidente Joe Biden stanno producendo risultati. Teheran potrebbe riconsiderare l'entità della sua risposta, evitando un attacco pesante che potrebbe scatenare una controreazione israeliana dagli esiti imprevedibili. Pubblicamente, l'Iran continua a inviare messaggi ambigui, rivendicando il diritto a rispondere all'omicidio di Haniyeh, ma assicurando al contempo il suo impegno per la pace.
Il rischio di una guerra regionale
La comunità internazionale, con gli Stati Uniti in testa, sta lavorando per disinnescare il rischio di una guerra regionale in Medio Oriente. Fonti citate dal Washington Post indicano che gli americani sono ottimisti sulla possibilità di convincere Teheran a contenere la sua risposta all'omicidio di Haniyeh. Tuttavia, il rischio di una guerra regionale devastante rimane alto.
Le mosse di Biden
Il presidente Biden ha tracciato una linea rossa sul nucleare, cercando di evitare un'escalation. Dopo l'uccisione del leader di Hamas, gli attori coinvolti nello scontro tra Israele e Iran si sono moltiplicati, ma qualcosa sembra muoversi. Il portavoce per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, ha dichiarato che si è più vicini che mai a un accordo sul cessate il fuoco.




