Iran e Nuove Sanzioni: Una Crisi Diplomatica e Economica

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le Nazioni Unite hanno ripristinato tutte le sanzioni internazionali contro l’Iran, ponendo fine a un decennio di distensione. La mossa riporta Teheran in uno scenario di isolamento economico e diplomatico. Il pacchetto di misure include un embargo totale sulle armi, il congelamento dei beni iraniani all'estero e severe limitazioni al programma missilistico balistico, con ripercussioni profonde attese.

La risposta dell'Unione Europea

L'Unione europea si è allineata alla posizione Onu, varando un esteso ventaglio di misure restrittive. Bruxelles ha disposto il blocco dei beni finanziari iraniani in Europa, introdotto divieti d'affari per soggetti legati al programma nucleare e applicato restrizioni alla circolazione di merci e persone. Si tratta della reintroduzione delle penalità sospese con il JCPoA del 2015, voluto da Barack Obama e poi cancellato da Donald Trump.

Le cause della crisi

La mossa dell'Onu scatta dopo la mancata proroga, da parte del Consiglio di Sicurezza, della revoca delle sanzioni. Questo "ritorno alla legalità internazionale" è percepito da Teheran come un tradimento degli accordi. La corsa iraniana all'arricchimento dell'uranio, con sospetti sulle sue finalità, è stato il movente principale della risposta internazionale.

Le conseguenze e le tensioni interne

Mentre l'economia iraniana si prepara a soffrire per la stretta, dall'interno del paese giungono voci di una frattura nell'establishment. Si dice che i falchi stiano intensificando le pressioni per una risposta forte, spingendo per lo sviluppo dell'arma atomica. Un'opzione che getterebbe benzina sul fuoco in una regione già instabile.

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