Enrico Menegatti, addio allo scultore del legno marino: il cordoglio di Codigoro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Enrico Menegatti, scultore codigorese conosciuto per le sue opere realizzate con il legno restituito dal mare, è morto nella notte tra il 13 e il 14 ottobre all'ospedale Sant'Anna di Cona, dove era stato trasferito dopo un primo ricovero all'ospedale del Delta. Aveva 71 anni, compiuti venerdì scorso, e nei giorni precedenti aveva accusato dolori al petto. Lascia la moglie Alice Sabina Zanardi, sindaca di Codigoro, con la quale era sposato da 33 anni, oltre agli otto di fidanzamento.
Un artista che raccontava il Delta con i legni del mare
Le opere di Menegatti erano diventate un simbolo del paesaggio ferrarese. Realizzate con bastoncini e ramoscelli recuperati sulle spiagge o lasciati cadere dagli alberi, le sue sculture popolavano il parco dell'abbazia di Pomposa, le pinete dei lidi ferraresi e le cime appenniniche lungo la Via degli Dei. Turisti e residenti erano soliti cercarle di spiaggia in spiaggia, tra il lido di Volano e quello delle Nazioni, dove l'artista aveva creato un vero e proprio museo a cielo aperto con figure ispirate all'avifauna deltizia e agli animali della mitologia.
Tra le sue ultime realizzazioni figurava anche una statua dedicata a Pinocchio. Nel 2000 aveva ricevuto il premio Arte Mondadori.
Il messaggio della sindaca e il cordoglio delle istituzioni
La sindaca Zanardi ha affidato ai social un messaggio di dolore per la perdita del marito. «Il dolore più atroce che si possa provare mi ha spaccato il cuore. “Spack, Qui Qui”…continua a scolpire l'infinito. Qui, tra le lacrime e il vuoto della tua assenza, noi continueremo ad amarti. Per sempre». Il Comune di Codigoro ha espresso vicinanza alla prima cittadina ricordando «la capacità di riconoscere la bellezza anche in ciò che il tempo e la natura sembrano aver abbandonato, restituendogli una nuova vita e un nuovo significato».
Anche l'amministrazione di Copparo ha manifestato cordoglio: Menegatti era stato incaricato di realizzare una statua dedicata a Varenne, il cavallo scomparso, e aveva da poco cominciato a lavorare i legni per l'opera.
Un'eredità diffusa tra Adriatico e Appennino
Nato a Codigoro ed ex sommozzatore, Menegatti aveva fatto del recupero dei materiali spiaggiati la cifra distintiva della propria ricerca artistica. Le sue sculture, spesso definite «nate dal mare», erano state oggetto anche di atti vandalici nel corso degli anni, senza che questo lo avesse indotto a interrompere l'attività. I funerali si terranno sabato mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale di Pontelangorino, con successivo trasporto del feretro al Giardino della Cremazione a Copparo.
A causa del lutto, è stata annullata l'inaugurazione della pista ciclabile che collega Pomposa a Volano, in programma per sabato 17 ottobre.
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