Stellantis, Cassino guarda alla Cina: Huawei e JAC trattano su Maserati
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Redazione Economia
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Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino torna al centro delle trattative internazionali con l’ipotesi di un coinvolgimento di Huawei e JAC nel progetto legato a Maserati. Dopo la mancata assegnazione della produzione a marchio Dongfeng, sfumata lo scorso maggio con il trasferimento dell’iniziativa verso la Francia, una nuova prospettiva cinese riapre il confronto sul sito di Piedimonte San Germano.
La nuova ipotesi industriale dopo il progetto Dongfeng
L’indiscrezione è stata rilanciata da Milano Finanza, che ha raccontato l’esistenza di colloqui tra Stellantis, Maserati, il gruppo cinese JAC e Huawei. La casa automobilistica asiatica ha poi confermato l’esistenza di discussioni su una possibile collaborazione con Stellantis e il colosso tecnologico cinese, precisando però che non è stato definito alcun accordo vincolante e che i contenuti dell’eventuale partnership non sono ancora stabiliti. ([quattroruote.it](https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/10/02/maserati_jac_trattative.amp.html?utm_source=chatgpt.com))
Il nuovo scenario riguarda in particolare il marchio del Tridente, da tempo al centro delle valutazioni strategiche di Stellantis. Le trattative coinvolgono due realtà cinesi con competenze differenti: JAC nel settore automobilistico e Huawei nell’ambito tecnologico, con un possibile progetto collegato allo sviluppo di nuovi veicoli. La conferma arrivata da JAC è stata resa pubblica attraverso una comunicazione diffusa sui canali informativi della Borsa di Shanghai dopo le variazioni registrate dal titolo della società. ([quattroruote.it](https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/10/02/maserati_jac_trattative.amp.html?utm_source=chatgpt.com))
Sindacati e istituzioni chiedono garanzie per occupazione e produzione
Per lo stabilimento di Piedimonte San Germano la nuova trattativa rappresenta una possibilità di rilancio dopo il venir meno del progetto precedente. Al centro del confronto ci sono le prospettive industriali della fabbrica e le ricadute sul personale, temi che saranno affrontati negli incontri previsti a metà ottobre con le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm e successivamente con la Regione Lazio.
Le rappresentanze dei lavoratori chiedono chiarezza sul mantenimento della produzione e sui livelli occupazionali. La Fiom ha espresso la necessità di evitare un modello basato esclusivamente sull’assemblaggio, definito dal sindacato come una possibile “fabbrica cacciavite”, chiedendo invece un progetto con un ruolo industriale più ampio per il sito italiano.
Il possibile ruolo di Huawei e JAC nel futuro Maserati
Il dossier Maserati si inserisce in una fase nella quale il marchio italiano viene associato a nuove strategie di sviluppo internazionale. Le indiscrezioni indicano una possibile collaborazione nella quale Huawei potrebbe contribuire con tecnologie digitali e sistemi legati alla mobilità elettrica, mentre JAC metterebbe a disposizione competenze produttive e industriali. ([automoto.it](https://www.automoto.it/news/maserati-guarda-a-oriente-la-cinese-jac-conferma-le-trattative-con-stellantis-e-huawei-nodo-sui-costi-e-produzione-a-cassino.html?utm_source=chatgpt.com))
Secondo le ricostruzioni circolate nel settore automobilistico, l’eventuale progetto potrebbe riguardare nuovi modelli elettrici del marchio Maserati. Le modalità operative, tuttavia, non sono state definite ufficialmente: JAC ha confermato soltanto l’avvio delle discussioni con Stellantis e Huawei, senza indicare tempi, investimenti o una configurazione produttiva definitiva. ([auto.it](https://www.auto.it/news/attualita/2026/10/02-9154006/maserati_jac_conferma_i_colloqui_con_stellantis/2?utm_source=chatgpt.com))
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