Ceuta cambia linea sui migranti: 500 minori trasferiti in Spagna

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Spagna trasferirà circa 500 minori migranti non accompagnati presenti a Ceuta verso la terraferma, segnando un cambio di linea nella gestione della situazione nell’enclave spagnola in Nord Africa. La decisione riguarda in particolare le ragazze migranti arrivate durante il massiccio ingresso registrato tra il 30 e il 31 luglio, quando migliaia di persone hanno attraversato il confine tra il Marocco e Ceuta. Il Ministero della Gioventù e dell’Infanzia ha annunciato un piano per accelerare il trasferimento nella Spagna peninsulare e affrontare la presenza di centinaia di giovani ancora senza una sistemazione adeguata.

Il piano di trasferimento da Ceuta alla Spagna continentale

Il governo spagnolo sta lavorando a un trasferimento urgente di circa 500 ragazze migranti non accompagnate da Ceuta verso la Penisola. Secondo quanto comunicato dal Ministero della Gioventù e dell’Infanzia, il progetto comprende un decreto-legge per un’accoglienza obbligatoria e solidale da parte di tutte le comunità autonome, oltre alla possibilità dell’affido familiare e ad altre formule pensate per rendere più rapide le procedure di accoglienza. L’obiettivo indicato è ridurre i tempi necessari per la gestione dei minori presenti nell’enclave, dove la situazione è diventata più difficile dopo gli arrivi avvenuti alla fine di luglio.

La decisione arriva dopo giorni di tensione a Ceuta, dove centinaia di giovani migranti si trovano ancora in una condizione di attesa. L’enclave spagnola, situata in territorio africano vicino allo stretto di Gibilterra, è stata interessata da un forte aumento degli ingressi dopo il passaggio di circa 70mila persone attraverso il confine con il Marocco il 30 luglio. La presenza di migliaia di persone in attesa di raggiungere l’Europa ha creato difficoltà nella gestione dell’accoglienza, con conseguenze indicate sul piano sanitario e della sicurezza.

La posizione di Madrid e il confronto sulla gestione migratoria

Il trasferimento dei minori da Ceuta apre un nuovo fronte nella gestione dell’emergenza migratoria spagnola. Madrid ha scelto di procedere con un piano di accoglienza e distribuzione dei minori sulla terraferma, mentre da Bruxelles è arrivato un orientamento favorevole al rapido ritorno in Marocco delle persone presenti irregolarmente sul territorio. La scelta del governo spagnolo riguarda quindi una fase specifica dell’emergenza, concentrata sui minori non accompagnati arrivati durante gli ingressi del 30 e 31 luglio.

La situazione nell’enclave resta legata agli effetti del massiccio afflusso di persone e alla necessità di trovare soluzioni per chi è rimasto senza una collocazione adeguata. Nei mesi precedenti, secondo le informazioni riportate, migliaia di persone hanno attraversato il confine con l’obiettivo di arrivare in Europa, anche in relazione alla promessa di regolarizzazione indicata dal governo guidato da Pedro Sanchez. Il nuovo piano punta quindi a intervenire sulla presenza dei minori migranti attraverso procedure più rapide e un trasferimento verso strutture sulla terraferma.

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