Biasin: “Inter, 40-45 milioni per il mercato! Ecco i 4 nomi che vogliono in entrata”
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Redazione Sport
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Non c’è nemmeno il tempo di archiviare la festa per il ventunesimo scudetto – quello che, va detto, è arrivato contro gran parte dei pronostici e un iniziale scetticismo ambientale – che in casa nerazzurra, come sempre accade quando il traguardo è stato tagliato, si guarda già al futuro. Un futuro, quello della stagione 2026/27, che si preannuncia di profondo rinnovamento più che di semplice ratifica. Fabrizio Biasin, nel suo editoriale per TMW, ha provato a fare chiarezza sulle linee guida che la dirigenza sta discutendo in queste settimane, rivelando numeri e obiettivi ben precisi. Il budget che Oaktree, attraverso l’attivo di bilancio dell’esercizio ‘24-25, metterà a disposizione per gli innesti si aggirerebbe tra i 40 e i 45 milioni di euro. Una cifra, questa, che impone una certa oculatezza ma che non preclude interventi mirati, soprattutto se supportata da qualche operazione in uscita di peso.
Quattro i profili seguiti per la mediana e i reparti avanzati
Secondo quanto riportato da Biasin, i nomi caldi per il prossimo mercato estivo sono già ben definiti nei taccuini degli osservatori. Si tratterebbe di quattro elementi, ciascuno dei quali risponde a esigenze tattiche specifiche. Spicca, tra questi, quello che viene definito un “sogno impossibile”, ovvero il centrocampista Paz, un profilo di qualità e visione di gioco che richiederebbe però uno sforzo economico notevole. Accanto a lui, vengono accostati all’Inter tre calciatori di grande prospettiva: il difensore Muharemovic, il portiere Vicario – che rappresenterebbe un innesto di spessore e già maturo per il salto – e il giovane Palestra, seguito da tempo per le sue doti di corsa e inserimento. Quattro candidati a vestire il nerazzurro nella prossima annata, anche se la concreta possibilità di vederli tutti insieme dipenderà inevitabilmente dalle cessioni.
Addii programmati e un cantiere aperto in difesa
Dall’altra parte della barricata, quella delle partenze, il nome di Frattesi sembra ormai destinato a lasciare Milano dopo un biennio vissuto tra lampi e intermittenze. A fare compagnia al centrocampista romano ci sarebbero due colonne dello scudetto appena vinto, e cioè Darmian e Acerbi. Entrambi, per ragioni anagrafiche o di carico dei minuti accumulati nelle gambe, sembrano a fine corsa con questo progetto. La sensazione, corroborata anche da alcune analisi della Gazzetta dello Sport, è che la lista degli addii possa toccare quota sei o sette elementi. Una vera e propria rivoluzione soft, insomma, che coinvolgerà soprattutto il reparto arretrato, dove il nuovo modulo ipotizzato dai tecnici (si parla di un possibile adattamento tattico con Pio al centro dell’attacco) richiederà gambe fresche e interpreti diversi.
Il budget di Oaktree e la strategia delle due cessioni pesanti
Il Quotidiano Sportivo ha aggiunto un ulteriore tassello al quadro, specificando come i 40-45 milioni a disposizione del direttore sportivo non rappresentino un tetto invalicabile ma piuttosto un punto di partenza. Per alzare ulteriormente l’asticella e provare ad accontentare le richieste per i quattro obiettivi principali, la dirigenza lavorerà su un massimo di due cessioni pesanti da concretizzare entro l’estate. L’identikit dei partenti di lusso, in questo momento, è ristretto a quattro nomi: due dei quali, verosimilmente, dovranno fare le valigie per garantire quella plusvalenza che piace tanto ai fondi americani. Un meccanismo già visto in altre sessioni di mercato, che non scandalizza più nessuno ma che certifica la nuova normalità finanziaria del calcio italiano.




