Biasin: "Inter, altro derby perso: è una costante e fa malissimo"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'opinionista, analizzando l'ennesima sconfitta nerazzurra, cerca di trovare delle analogie in queste ultime sei sfide contro il Milan, partite in cui i nerazzurri non sono mai riusciti a vincere, un dato che, per la sua persistenza, assume i contorni di un vero e proprio campanello d'allarme. Una costante negativa, questa, che pesa come un macigno sulla coscienza di una squadra la quale, nonostante gli sforzi profusi in campo, si ritrova sistematicamente a fare i conti con un risultato avverso in una delle competizioni più sentite. La sconfitta, che giunge al termine di un match dove il dominio di gioco è stato ampiamente dalla sua parte, lascia un retrogusto amaro e impone riflessioni che vanno ben al di là dell'episodio singolo.

La reazione del capitano Bastoni

Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter, ai microfoni di Mediaset ha commentato la sconfitta nel derby, definendola “ingiusta per la mole di gioco”. «Onestamente non ci siamo sfaldati, anzi», ha affermato il capitano, sottolineando come la squadra abbia reagito bene dopo un gol subito ingiustamente, secondo la sua prospettiva, viste le dinamiche della partita. Bastoni ha poi aggiunto che i suoi non si sono allungati, hanno creato occasioni ma non sono riusciti a segnare, perché “il calcio è anche questo”. Un caso non è, sembra voler suggerire, se un simile copione si ripete con una frequenza così marcata, il che sicuramente impone di analizzare quello che è successo e che è mancato per vincere.

Sommer sotto la lente d'ingrandimento

Dopo la brutta prestazione nel derby e il grave errore che ha portato al gol di Pulisic, il portiere svizzero Yann Sommer torna nel mirino della critica, in un momento di difficoltà che ricorda, per alcuni, le ultime stagioni di Samir Handanovic. Nella conferenza stampa precedente all'impegno europeo, Cristian Chivu si era già schierato accanto al suo estremo difensore, finito nel mirino dopo la pessima prestazione fornita contro la Juventus, partita che era costata all’Inter i tre punti: “Non lo espongo al lancio dei sassi, siamo una squadra e siamo con lui”, aveva dichiarato con fermezza l’allenatore, cercando di proteggere il giocatore dalle inevitabili polemiche.

Una sconfitta che non convince

L'Inter, nonostante l'esito negativo, esce dal derby avendo offerto una prestazione brillante e avendo dominato per larghi tratti dell'incontro nel possesso palla. I nerazzurri, contro il Milan, costruiscono molte occasioni, colpiscono due legni con Acerbi e Lautaro Martinez nel primo tempo e creano tante altre chance, ma peccano di precisione sotto porta in modo quasi inspiegabile, visti i numeri della partita. Chivu, difendendo Sommer, ha anche spiegato le ragioni del cambio di Lautaro, una scelta tattica che ha alimentato il dibattito. La sensazione, al di là dei singoli episodi, è che ci si trovi di fronte a un paradosso difficile da digerire: una squadra che convince ampiamente nel modo di giocare, eppure fallisce nel risultato, un binomio che, soprattutto in un derby, risulta particolarmente doloroso.

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