Ristorante stellato chiuso per abusivismo: sigilli ai "Quattro Passi" di Massa Lubrense
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Redazione Interno
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I carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno apposto i sigilli al ristorante "I Quattro Passi", l'unico locale in Campania a poter fregiarsi di tre stelle Michelin, eseguendo un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura. L'operazione, condotta nella giornata di venerdì, ha interessato l'intero complesso turistico-ricettivo situato a Nerano, affacciato sul golfo di Napoli, che negli ultimi anni, sotto la guida dello chef Fabrizio Mellino, aveva conquistato una notorietà internazionale tale da valergli persino l'invito a curare il banchetto per le nozze del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, lo scorso giugno.
Il cuore dell'inchiesta: la lottizzazione abusiva
Al centro delle indagini della Procura di Torre Annunziata non vi sono questioni legate alla gestione della cucina o del servizio, ma un pesante presunto illecito urbanistico. L'accusa, che ha portato al provvedimento giudiziario, è quella di aver realizzato una lottizzazione abusiva a scopo edificatorio, trasformando in modo illegittimo un'area che, secondo quanto stabilito dalla normativa urbanistica, avrebbe invece dovuto conservare la sua originaria destinazione a uliveto. La struttura, pertanto, viene considerata alla stregua di un vero e proprio abuso edilizio su larga scala, nonostante il suo indiscutibile prestigio nel panorama gastronomico mondiale.
Il contrasto tra l'eccellenza e l'illecito
La vicenda rappresenta un paradosso singolare, laddove un tempio della cucina d'alta gamma, capace di attrarre clienti da ogni parte del globo e di rappresentare un vanto per il territorio, si trova ora chiuso per una violazione che ne mina le fondamenta giuridiche e urbanistiche. L'operato dei militari, del resto, si è concentrato esclusivamente sull'applicazione della legge in materia di tutela del territorio, indipendentemente dalla fama raggiunta dall'esercizio commerciale, dimostrando come il principio di legalità venga anteposto a qualsiasi considerazione di immagine o di successo imprenditoriale.
Le implicazioni immediate del sequestro
Con l'esecuzione del decreto, ogni attività all'interno del complesso è stata interrotta, lasciando un vuoto non solo nella ristorazione di lusso della costiera sorrentina, ma anche nel tessuto lavorativo locale. Il sequestro preventivo, strumento che mira a impedire la continuazione o la reiterazione del reato contestato, congela di fatto l'asset principale di un'impresa che aveva saputo ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo, evidenziando come il percorso giudiziario dovrà ora fare il suo corso per accertare le responsabilità e definire la sorte dell'immobile, il cui valore simbolico ed economico è indubbiamente enorme.




