Gattuso parte col botto: l'Italia travolge l'Estonia 5-0 a Bergamo
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Redazione Interno
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L’esordio sulla panchina della Nazionale, un momento carico di aspettative e di quella pressione che lui stesso ha ammesso di sentire, non avrebbe potuto concludersi in modo migliore per Gennaro Gattuso. L’Italia, infatti, ha liquidato il match contro l’Estonia con un netto 5-0, offrendo allo stadio di Bergamo – che ha ricambiato con un calore non scontato – una prestazione convincente e ricca di gol, elementi che nelle ultime uscite erano parsi piuttosto carenti.
Se il primo tempo, nonostante il dominio territoriale e la creazione di diverse chance, si era concluso a reti inviolate – «è mancato solo il gol», come ha poi precisato il ct –, la ripresa ha visto esplodere la furia italiana con una serie di marcature insequenziate. A aprire le danze è stato Moise Kean, decisivo nel rompere l’equilibrio e autore di una prova di generosità e dinamismo che gli sono valse gli onori della cronaca. A lui è seguito l’exploit di Mateo Retegui, il cui ritorno in azzurro è stato siglato da una doppietta che dimostra una grinta e una freddezza sotto porta non comuni, caratteristiche che lo rendono un punto di riferimento imprescindibile in attacco.
A completare il già ricco tabellino dei marcatori, hanno pensato poi Giacomo Raspadori e Alessandro Bastoni, a suggello di una serata in cui la squadra ha saputo essere prolifica e compatta, gestendo il possesso e riagguantando il pallio con intensità quando necessario. Tra gli uomini di campo, spicca la prestazione chirurgica di Matteo Politano, abile a fornire assist e a movimentare il gioco sulla fascia, mentre Sandro Tonali si è confermato una colonna del centrocampo, garantendo equilibrio e coperture utili a proteggere la retroguardia, la quale, pur affrontando un paio di piccoli brividi nel finale, ha mantenuto la porta inviolata.




